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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:40

Galleria dei veleni e processo per le discariche: superperizia ormai parte integrante

Le infiltrazioni nel tunnel

 di F. T.

La perizia sulla ‘pioggia al cromo’ all’interno della galleria del Tescino irrompe nel processo, in corso davanti al tribunale di Terni, legato alla gestione delle discariche di vocabolo Valle (Rsu e Ast).

LA GALLERIA DEI VELENI

 

Collegamento Il pm Elisabetta Massini ha infatti chiesto e ottenuto l’acquisizione degli esiti dell’incidente probatorio che entrano così direttamente nelle carte del processo. La perizia era stata disposta dal gip nell’ambito del procedimento, ancora in fase di indagini preliminari, relativo alle infiltrazioni all’interno del tunnel della Terni-Rieti.

La perizia In base alla perizia svolta dai dottori Ivo Sanna e Mauro Pavan, «la contaminazione riscontrata nelle acque di infiltrazione della galleria Tescino è da ricondurre esclusivamente alla discarica Tk-Ast definita ‘zona A attiva’». Per i due consulenti, le acque che per diverso tempo hanno continuato a sgorgare dalle volte del tunnel sono «contaminate da inquinanti diversi come cromo totale, cromo VI, nichel, alluminio, antimonio, manganese e nitriti, con ridotte tracce di inquinamento di origine fecale».

Alzata di scudi I legali difensori degli otto imputati si sono opposti alla richiesta di acquisizione formulata dal pm, basando il proprio punto di vista sull’assenza di collegamenti diretti fra le contestazioni mosse nell’ambito del processo per le discariche di Valle (relative a fatti che si sarebbero svolti fra il luglio del 2007 e il febbraio del 2009) e la vicenda, recente, del tunnel Tescino. Differenze che riguardano anche le persone imputate: nessuna di loro figura nel procedimento aperto per la ‘galleria dei veleni’.

La decisione Alla fine il collegio composto dai giudici Zanetti (presidente), Socci e Tordelli ha deciso per l’acquisizione della perizia il cui esito verrà comunque discusso in aula direttamente dai consulenti delle parti. Per l’udienza del 24 febbraio si preannuncia così un confronto serrato che verrà aperto dai dottori Sanna e Pavan a cui faranno seguito domande e repliche da parte dei periti delle difese.

Imputati e accuse Il processo per la gestione delle discariche di Valle vede imputate otto persone fra dirigenti e tecnici di Ast, Provincia, Comune e Arpa, per tutta una serie di irregolarità che sarebbero state commesse nello smaltimento dei rifiuti e nelle autorizzazioni, concesse nonostante la mancanza dei requisiti necessari. Comportamenti che, per l’accusa, avrebbero finito per causare un danno ambientale sottoforma di inquinamento della falda acquifera. Nel dettaglio gli addebiti riguardano la gestione della discarica Tk-Ast, la mancanza di interventi di messa in sicurezza, la frana di rifiuti avvenuta nel 2006 nello stesso sito e la mancata comunicazione dell’evento, il deposito non controllato di rifiuti e altre violazioni come l’abuso di ufficio e l’aver rilasciato certificazioni dal contenuto definito ‘fuorviante’.

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