mercoledì 26 giugno - Aggiornato alle 04:09

Furto di rame a Orte: ritardi fino a tre ore per i treni umbri

Treni in forte ritardo o soppressi. E migliaia di passeggeri bloccati nei vagoni e nelle stazioni ferroviarie dell'Umbria. Sono pesanti i disagi causati dal furto di rame messo a segno nella notte tra domenica a lunedì a Capena, tra Roma e Orte.

Treni in ritardo in tutta l'Umbria (foto archivio Fabrizi-U24)

di Chia.Fa.

Treni in forte ritardo o soppressi. E migliaia di passeggeri bloccati nei vagoni e nelle stazioni ferroviarie dell’Umbria. Sono pesantissime le conseguenze del furto di rame messo a segno da una banda di ladri nella notte tra domenica a lunedì all’altezza di Capena, piccolo comune tra Roma e Orte.

Il colpo La banda sarebbe entrata in azione intorno alle 1.30 e in pochi minuti sarebbe riuscita a sottrarre un ingente quantitativo del metallo prezioso, ma soprattutto a bloccare la circolazione ferroviaria sulla Direttissima Roma-Orte. Nonostante l’intervento notturno degli operai di Rfi, solo dalla tarda mattinata di lunedì il traffico ferroviario è tornato regolare.

I disagi per i passeggeri, infatti, sono iniziati già con i treni notturni ma è partire dall’alba che si sono registrate le criticità più significative. In ritardo, infatti, tutti i treni provenienti da Roma che, hanno raggiunto Terni, Perugia, Terontola percorrendo la linea lenta. Alle pesanti conseguenze del furto di rame, però, si sono sommate le mancate o errate comunicazioni di Trenitalia che, in diverse stazioni, non ha annunciato tempestivamente la rimodulazione degli orari suscitando, inevitabilmente, la rabbia dei pendolari arrivati a destinazione anche con 180 minuti di ritardo.

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