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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 19:48

Fratello e sorella sorpresi in casa con bottino d’oro: 85 mila euro tra gioielli e orologi

Lui 21 anni, lei appena maggiorenne. Quel viavai strano allarma i vicini. Quando si sono trovati i poliziotti alla porta…

Quel viavai insolito in un appartamento di Sant’Andrea delle Fratte ha insospettito i vicini che hanno deciso di segnalarlo alle forze dell’ordine. E’ così che non soltanto questa operazione, ma molte altre, prendono inizio. E, a volte, ci si azzecca. Come è accaduto mercoledì pomeriggio, a Perugia. Qui, a Sant’Andrea delle Fratte, in un appartamento abitano fratello e sorella, 21 anni lui, appena maggiorenne lei. Il nervosismo che hanno manifestato quando i poliziotti hanno chiesto di aprire, ha convinto questi ad approfondire cosa si nascondesse nell’appartamento. Intanto un involucro di cocaina è stato riconosciuto dal ragazzo come suo e per uso personale.

La cronaca Ma nell’armadio di una camera è stata trovata una grande busta al cui interno vi erano cinque orologi di pregio – ciascuno del valore di alcune migliaia di euro – numerosissimi oggetti in oro ed un libretto di assegni che è risultato esser stato rubato a Perugia il 13 luglio. Gli oggetti in oro, il cui peso complessivo supera i 750 grammi, consistono in bracciali, collane, orecchini, anelli e soprattutto in catenine, molte delle quali con crocifisso anch’esso in oro. Ad una prima stima, il valore economico totale degli orologi e dei suddetti oggetti ammonta a circa 85 mila euro. Trattandosi di oggetti di cui i due giovani, entrambi nullatenenti e che non annoverano alcun precedente, non hanno saputo giustificare in alcun modo la titolarità, è forte il sospetto che si tratti di merce di provenienza furtiva. Per questo, già dalla serata di ieri gli investigatori della Squadra mobile sono al lavoro per identificare i legittimi proprietari degli orologi e dei suddetti monili in oro, affinché gli stessi possano essere restituiti ai reali aventi diritto. I due ragazzi che hanno origini straniere sono invece stati immediatamente denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia per concorso nel reato di ricettazione.

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