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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 06:46

Terremoto, un’altra scossa alle 19,22: magnitudo 4,2. Vertice Errani e Curcio per soluzione a sfollati

Oltre 200 eventi sismici da ieri sera. Renzi: no alle tende. In corso summit operativo con la presidente Marini, il prefetto Cannizzaro e i sindaci: persone verso soluzione in albergo

La chiesa di Campi distrutta dal sisma (foto F.Troccoli)

di Redazione Umbria24

Trema ancora l’Umbria. Cinque violente scosse di terremoto, l’ultima magnitudo 4.2 è delle 19.22 (profondità 9 chilometri). Ancora paura. Non ci sono morti né feriti ma finora il sisma ha provocato danni nei paesi della Valnerina. L’ospedale di Norcia è stato dichiarato inagibile, le antiche mura sono venute giù, la chiesa di San Salvatore nella frazione di Campi è crollata insieme al rosone della basilica di Sant’Eutizio a Preci. Con la stagione invernale il problema imminente da risolvere è legato alle soluzioni da trovare per gli sfollati e alle 18 è in programma a Norcia un vertice operativo al quale parteciperanno la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il prefetto Raffaele Cannizzaro, i sindaci, il commissario alla ricostruzione Vasco Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Intanto il premier Matteo Renzi ha detto: «No alle tende, non possiamo immaginare di affrontare l’inverno in tenda».

VIDEO: NEI LUOGHI FANTASMA. REPORTAGE

Vertice operativo a Norcia Nelle zone colpite dal sisma si è recato il presidente del Consiglio dei ministri ma la sua visita è limitata alla città di Camerino. Dal governo arrivano le prime rassicurazioni per gli sfollati da parte di Curcio: «Dobbiamo evitare di far dormire la gente in macchina o nelle tende, condurremo le famiglie negli hotel poi provvederemo a soluzioni temporanee con tranquillità». All’incontro, che si terrà al Centro operativo avanzato di Norcia, si discuterà delle problematiche relative alla nuova crisi sismica che ha interessato l’area della Valnerina e dei Comuni di Foligno e Spoleto.

Cinque scosse violente La prima scossa (magnitudo 5.4) è stata avvertita alle 19.10 di mercoledì in Umbria e in tutto il Centro Italia, la seconda alle 21.18 in maniera ancor più violenta (magnitudo 5.9), la terza alle 23.42 (magnitudo 4.6). L’epicentro è stato localizzato nelle Marche, nell’area dei monti Sibillini: il centro più vicino – secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – è Castelsantangelo sul Nera insieme a Ussita, Visso e Preci. Dalle 19.10 di ieri la Rete sismica nazionale dell’Ingv ha localizzato oltre 200 eventi: sono oltre 40 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, quattro i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e due di magnitudo maggiore di 5. Nel pomeriggio di giovedì nelle zone terremotate dovrebbe arrivare il premier Matteo Renzi, ma al momento non sono state definite le tappe. Alle 19.22 l’ultima: magnitudo 4.4.

Gente in strada nonostante la pioggia Molte le persone uscite di casa spaventate e migliaia le chiamate ai vigili del fuoco. L’unico ferito lieve si segnala a Visso, a pochi chilometri dal confine con l’Umbria, mentre a Fabriano 8 sono rimasti contusi, sempre in modo lieve, a causa del crollo di alcuni tramezzi di un palazzo. A Tolentino c’è un morto di 73 anni: infarto. Evacuato il Centro operativo comunale di Norcia, città in cui sono stati riaperti i centri di accoglienza e una persona ha accusato un malore: in tarda serata è stato anche ‘sgomberato’ l’ospedale e una dozzina di pazienti sono stati trasferiti a Foligno in via precauzionale. Intasate per lunghi minuti anche le linee telefoniche di soccorso. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco e al 118 di persone in preda al panico. Molte di loro, nonostante la pioggia, si sono riversate in strada per cercare posti più sicuri dove rifugiarsi.

FOTOGALLERY DAI LUOGHI DEL SISMA
PRECI, NOTTE TRASCORSA AL CENTRO CARITAS

Torna l’incubo 63 giorni dopo Sessantatré giorni dopo il 24 agosto la terra torna dunque a tremare in maniera violenta: circa 200 scosse più lievi sono state registrate sempre nei comuni dell’epicentro. Grande paura a Norcia, colpita nuovamente: c’è stato anche un black-out di pochi minuti dopo la scossa delle 19,10 e in alcune frazioni come Ancarano e Campi le squadre di Enel hanno lavorato fino a notte fonda. A Campi di Norcia i pompieri confermano la presenza di crolli nel centro abitato completamente interdetto. Sarebbero almeno tre le abitazioni crollate.

SCUOLE, IL PUNTO SUI SOPRALLUOGHI
FOTOGALLERY: I DANNI A USSITA E VISSO

Chiesa crollata a Campi, cade rosone basilica La chiesa di San Salvatore, sempre a Campi, è stata gravemente danneggiata. Ufficialmente dalla Curia viene riferito che la struttura è crollata ed è rimasto in piedi solo un pezzo di abside. A Norcia invece le mura sono state oggetto di un nuovo crollo. Anche il rosone della basilica di Sant’Eutizio a Preci (comune di circa 750 abitanti) è venuto giù insieme a parte della facciata e del tetto crollato sopra l’organo e, sempre a Preci, si registra il crollo frontale parziale della chiesa della Madonna delle grazie.

TRA GLI SFOLLATI A PRECI: «GRAZIE AI NIPOTI TROVO CORAGGIO DI RICOMINCIARE»
FOTOGALLERY: DEVASTATA LA CHIESA DI CAMPI

La paura del sindaco di Preci «Ero in un locale pubblico – dice a Umbria24 il sindaco di Preci, Pietro Bellini, poco dopo la scossa delle 19 – abbiamo avuto tanta paura ma ancora non sono riuscito a rientrare in casa per vedere se è successo qualcosa e non so come stiano andando le cose nelle 20 frazioni. Per ora con altre poche persone siamo qui siamo in strada». «Al momento non abbiamo feriti – ha aggiunto due ore dopo – stiamo cercando di mettere al sicuro le persone, ci sono dei centri in paese quindi per la notte siamo al riparo ma sarà una notte da incubo». Preci al momento è completamente isolata e la sede del Comune è inagibile, squadre Telecom sul posto per lo spostamento delle linee elettriche. Il Centro operativo è stato spostato nelle due strutture Caritas che ospitano la popolazione evacuata e i volontari sono impegnati nell’assistere la popolazione: 23 tra Preci, Norcia e Monteleone. Circa 200 letti e 300 coperte sono stati poi messi a disposizione dal Capi di Foligno.

VIDEO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI E I CROLLI DI VISSO E USSITA

L’arcivescovo: danni anche a facciata Madonna delle Grazie L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha parlato di una «gravissima ferita al patrimonio di arte e di fede, bellezze artisctiche seriamente compromesse. Si è sbriciolata la bellissima chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia, il rosone e parte della facciata dell’Abbazia di Sant’Eutizio a Preci sono crollati e danni seri sono stati provocati anche alla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie a Norcia». Intanto «l’unità di crisi nazionale e regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali sono già al lavoro per verificare ulteriori danni al patrimonio culturale nelle aree colpite dal terremoto».

MAPPA INTERATTIVA IN TIME-LAPSE: LE SCOSSE DALLE 19 ALLE 2

Qui Norcia Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno dal Centro operativo comunale spiega: «Si sta procedendo alla riapertura del Palatennis che nei giorni seguenti il sisma del 24 agosto è stato adibito a dormitorio ospitando fino a 200 persone». Al Coc di Norcia oltre alle autorità tornate al lavoro come fosse il 24 agosto un centinaio donne, bambini e anziani. Ordinati anche dei pasti caldi. Sul fronte danni, a parte la chiesa di Campi nessuna non si segnala situazioni particolarmente critiche. Al Centro si trovano l’assessore Giuseppe Chianella mentre è in arrivo il vicepresidente Paparelli che poi andrà a Preci. Sempre a Norcia in una grande area di sosta sono stati sistemati cinque pullman dove, chi ha voluto, ha potuto trascorrere la notte: 40 brande sono state allestite alla Caritas di Norcia e nella pro loco di Campi.

LO PSICOLOGO: NON LASCIATE I BAMBINI DAVANTI ALLA TV

Pompieri soccorrono un disabile I vigili del fuoco operativi nel campo base di Norcia – 50 pompieri – sono impegnati in queste ore nelle verifiche tra Norcia, Castelluccio, San Pellegrino e Preci. A loro si aggiungono i colleghi di Spoleto e Foligno. Il buio e la pioggia battente hanno chiaramente complicato le prime operazioni. E’ stato soccorso anche un disabile. Altre squadre si sono recate a Preci dove si sono verificati crolli parziali di edifici già danneggiati. Una sezione operativa composta da 11 uomini e tre mezzi dal Comando di Terni è stata inviata a Norcia. A Terni è in funzione il numero telefonico 0744.549821 per segnalare alla Protezione civile comunale (corso del Popolo, terzo piano del nuovo palazzo comunale ‘Pentagono’) eventuali danni derivanti dal sisma.

Presidente Regione con Errani durante la scossa Al momento della scossa la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, si trovava in riunione con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani in vista dell’incontro in commissione bilancio per parlare proprio del decreto-terremoto. «La macchina della protezione civile – ha detto la presidente – si è subito messa in moto. Il sindaco di Norcia ci ha rappresentato una situazione di grande preoccupazione». Intanto la governatrice ha convocato una riunione al Centro operativo avanzato di Norcia insieme a Errani, al capo della protezione civile Fabrizio Curcio e il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. Alle 18 si discuterà dei problemi provocati dalla nuova crisi sismica che sta interessando l’Umbria e in particolare modo la Valnerina. All’incontro sono stati invitati i sindaci di tutta l’area interna della Valnerina e dei Comuni di Foligno e Spoleto.

CROLLA CONTROSOFFITTO AL CESVOL DI TERNI

Scuole chiuse in tutta l’Umbria In seguito al sisma buona parte delle scuole umbre sono state chiuse nei territori di entrambe le province almeno per quanto riguarda la giornata di giovedì, durante la quale i tecnici stanno compiendo i sopralluoghi.

Questione viabilità Per quanto riguarda la viabilità la strada provinciale 209, inizialmente chiusa per la caduta di un grande masso all’altezza di Triponzo è stata riaperta come la provinciale 476 che collega Preci a Norcia. Presidio Anas sulla statale 685 tra Serravalle e bivio per Triponzo, viabilità alternativa consigliata sulla strada provinciale 470. La ‘Tre Valli Umbre’ (Spoleto-Norcia), chiusa nella serata di mercoledì in località Biselli, tra Cerreto di Spoleto e Serravalle è stato riaperto dopo le 13 di giovedì; il tratto resta monitorato, l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it.

Durante i crolli nasce una bambina Dall’ospedale informano della nascita di una bimba durante la notte tra mercoledì e giovedì. La mamma, al nono mese di gravidanza, stava raggiungendo con la propria auto insieme al marito l’ospedale di Città di Castello ma i medici li hanno interrotti raggiungendoli con l’ambulanza. Il parto è andato bene. La «bambina della speranza», così è stata definita in una nota del Santa Maria della Misericordia, si chiama Talj e pesa 2,8 chili.

Aggiornamenti a breve

3 risposte a “Terremoto, un’altra scossa alle 19,22: magnitudo 4,2. Vertice Errani e Curcio per soluzione a sfollati”

  1. Nadia Giovini ha detto:

    Ma porca miseria !!!…….Perchè???……….Anche qui non si dimentica…….. 🙁

  2. Andrea Binazzi ha detto:

    Vergognatevi! La scossa delle 00:42 è una gufata bella e buona! E’ solo mezzanotte ora. Non inventatevi fandonie per spaventare la gente!

  3. Claudio Pettinelli ha detto:

    La chiesa si trova nella frazione di Campi di Norcia…

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