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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 21:19

Fornitura pasti e trasporti in zone terremotate: indagati sindaco di Norcia e consigliere regionale

Avviso di garanzia anche per altri sei e raffica di sequestri in Comune. Ipotizzato abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti. Alemanno e Bianconi sereni

Vincenzo Bianconi (foto Umbria24)

di Chiara Fabrizi

Avviso di garanzia per il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, ma anche per il consigliere regionale candidato presidente dal centrosinistra, Vincenzo Bianconi, e altre sei persone.

Otto indagati L’inchiesta è della procura di Spoleto, titolare del fascicolo il pm Patrizia Mattei, che ipotizza il reato di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti in relazione alla fornitura dei pasti e ai trasporti scolastici in zone terremotate. L’imputazione è provvisoria, con l’indagine che è alle battute iniziali e al momento incardinata sugli atti disponibili all’archivio dell’albo pretorio comunale. Mercoledì, però, i carabinieri di Norcia, con in mano il decreto, hanno bussato nei moduli che ospitano gli uffici comunali e hanno sequestrato diversi faldoni di atti: si tratta dell’intera documentazione relativa agli affidamenti dei due servizi nel quadriennio 2017-2020 nell’ambito delle quale «sono emerse – per la procura – rivelanti anomalie». Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche tre funzionari del Comune (Donatella Bucchi, Angelo Bucchi e Daniela Camelia) e altri tre amministratori della società Sporting hotel Salicone della famiglia Bianconi (Carlo e Federico Bianconi più Pizzichini anni, vale a dire padre, fratello e madre del consigliere regionale). I fatti sotto la lente della procura di Spoleto si allungano dal 30 gennaio 2017 al 9 marzo scorso.

«Accordi e collusioni» Nell’imputazione provvisoria il pm ipotizza «accordi e collusioni tra i pubblici ufficiali, che gestivano di volta in volta le procedure di affidamento dei servizi coi rappresentanti, e gli amministratori della società con mezzi fraudolenti in corso di approfondimento». In particolare nel decreto di sequestro con cui il pm Mattei ha autorizzato i carabinieri a prelevare gli atti si fa riferimento «al regime di pubblicità delle procedure di affidamento che venivano pubblicate all’albo pretorio online – si legge nel decreto di sequestro – tardivamente o successivamente al loro svolgimento e con importi degli appalti frazionati in violazione della legge anche in più occasioni nel corso del medesimo anno solare in modo di ricorrere ad affidamenti diretti sotto soglia comunitaria e ad affidamenti mediante procedura negoziata senza pubblicazione del bando, a proroghe tecniche anche per brevi periodi, a procedure svolte nei periodi di festività e ferie (dicembre e agosto)». Per gli inquirenti è sospetto che tutte le procedure siano state «sistematicamente concluse in favore della Sporting hotel Salicone in violazione dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione tra operatori economici». Gli otto in base alla prima ipotesi della procura di Spoleto, «turbavano più procedure di affidamento del servizio di erogazione mensa/catering della popolazione collocata nei moduli abitativi collettivi, nonché più procedure di affidamento del servizio di trasporto scolastico indette e svolte dal Comune di Norcia tra il 12 settembre 2017 e e il 9 marzo 2020, così procurando intenzionalmente alla predetta società un ingiusto vantaggio patrimoniale in corso di esatta quantificazione».

Mensa: 20 euro a persona al giorno Al centro dell’inchiesta, però, c’è soprattutto il servizio mensa in sette container collettivi (cinque di Norcia e due nelle frazioni), ossia i moduli in cui nell’immediatezza, quindi prima della realizzazione delle casette, sono stati accolti gli sfollati. La ricostruzione della procedura è affidata alla determina 86 del 21 aprile 2017, anche se lo stesso iter si ripete nel settembre 2017 e tra il marzo e l’aprile 2018. Nel primo atto viene spiegato che con una precedente determina, ossia la 19 del 30 gennaio 2017, «nelle more di espletamento della procedura negoziata, si è approvato un verbale di somma urgenza», affidando il servizio mensa peri moduli abitativi collettivi alla ditta Sporting hotel Salicone srl di Norcia. Lo stesso giorno con determinazione 20 del 30 gennaio 2017 il Comune ha indetto un avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’affidamento del servizio mensa/catering con procedura negoziata, a cui ha risposto solo la ditta Sporting hotel Salicone srl, che il 14 aprile 2017 è stata invitata a formulare la propria offerta. L’azienda della famiglia Bianconi, cinque giorni dopo, ha confermato  il prezzo iniziale di 20 euro oltre Iva 10% a persona per colazione, pranzo, cena e merenda per i minori. Nel contratto allegato previsto un importo massimo di 750 mila euro.

Alemanno e Bianconi Per Alemanno «emergerà la correttezza delle procedure adottate, nel rispetto della normativa. Come abbiamo fatto anche in altre occasioni in questi anni, ci mettiamo serenamente a disposizione della Magistratura, tranquilli del nostro operato. Continuiamo a lavorare con serietà e determinazione al servizio della nostra comunità e per il bene della nostra città». A comunicarlo, con un post su Facebook, è stato il consigliere regionale: «Oggi – spiega – ho ricevuto il primo avviso di garanzia della mia vita. Per trasparenza e onestà verso la comunità tutta, ho sentito il dovere di condividerlo». La vicenda riguarda «la fornitura di pasti e di trasporto scolastico che la società della mia famiglia ha fornito agli abitanti del Comune di Norcia, durante il periodo del terremoto dal 2016 a oggi». Bianconi, che nell’ottobre 2019 è stato il candidato alla presidenza della Regione di Pd, M5S e civici, spiega che la partecipazione ai bandi è stata fatta con una doppia finalità, cioè «fornire un servizio ai nostri concittadini in difficoltà e tentare di far lavorare più persone possibile al fine di scongiurare lo spopolamento». Il consigliere regionale si dice pronto a collaborare con gli inquirenti e certo che dalle indagini emergerà la sua correttezza e quella della sua famiglia.

 

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