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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 20:37

Foligno, statale 77 occupata da cittadini e istituzioni: «Svincolo di Scopoli fondamentale»

La protesta di Scopoli

di C.F.
Twitter @chilodice 

Svincolo di Scopoli, statale 77 occupata dai manifestanti e traffico bloccato per quaranta minuti. Va avanti la protesta dei residenti della valle del Menotre, appoggiata con forza dai rappresentati istituzionali, contro il parere negativo espresso dalla Soprintendenza per i beni archeologici e di quella per i beni paesaggistici ed architettonici che, di fatto, hanno imposto uno stop alla realizzazione dell’importante collegamento viario. Alla metà di ottobre il Cipe non ha inserito lo svincolo nelle opere da finanziare nell’ambito della statale 77.

La protesta dei residenti E lunedì mattina, dopo numerose prese di posizione, un centinaio di persone hanno occupato la carreggiata dell’arteria viaria, esponendo cartelli su cui si leggeva: «No all’isolamento della Valle del Menotre», ma anche «La Valle del Menotre non vuole diventare una riserva». Alla fine del giugno scorso i residenti delle frazioni e dei paesi della zona hanno consegnato al sindaco Nando Mismetti oltre 400 firme per sollecitare la realizzazione dello svincolo, considerato un’opera a «tutela del diritto allo sviluppo e alla comunicazione» del territorio e della popolazione.

L’appoggio di tutte le istituzioni L’iniziativa è stata ampiamente condivisa dai rappresentanti istituzionali. A occupare la statale insieme al sindaco Mismetti e al collega di Sellano Claudio Guerrini anche la parlamentare Marina Sereni e l’assessore regionale Silvano Rometti, oltre a consiglieri comunali di ogni schieramento politico. «Non è possibile – ha spiegato Mismetti – immaginare che non ci sia uno svincolo per venti chilometri, da Colfiorito a Foligno, quando la maggior parte di questo percorso è costellata da gallerie – ha osservato il sindaco Mismetti – e quindi si pone un problema di sicurezza. Verrà convocata quanto prima dalla Regione dell’Umbria una riunione, con i vari soggetti istituzionali coinvolti, per cercare di risolvere questa situazione».

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