lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 22:27

Parapiglia al comizio di Pizzoni, giornalista accusa: «Marito consigliera M5S mi ha dato uno schiaffo»

Succede a Foligno: Testa e Carbonari annunciano denunce reciproche. Video di 70 secondi su quanto accaduto

Parapiglia venerdì sera durante il comizio finale di Luciano Pizzoni, candidato sindaco del centrosinistra. Coinvolti nell’episodio la consigliera regionale del M5s Maria Grazia Carbonari, suo marito e il giornalista in pensione Roberto Testa, che denuncia di aver preso un ceffone dal coniuge dell’esponente politico. Pure la Carbonari annuncia querela e probabilmente agli atti finirà anche il video pubblicato da Rgunotizie.

Parapiglia al comizio di Pizzoni Nei 70 secondi girati in piazza della Repubblica si sente la provocazione «Salutateci Barberini», ossia l’ex assessore regionale alla sanità arrestato e poi liberato nell’ambito di Concorsopoli, folignate come i tre protagonisti. Dopodiché volano un paio di insulti finché non si intromette anche la consigliera Carbonari, che dopo il ceffone che Testa denuncia di aver incassato, si rivolge al marito: «Ma che fai? Via! Ma che sei scemo?». Sia Testa che l’esponente politico del M5s hanno assicurato che l’episodio avrà ripercussioni legali. Le conseguenze di quanto accaduto venerdì sera in piazza della Repubblica, con Testa andato al Pronto soccorso per farsi visitare, si capiranno probabilmente tra diverso tempo, ma quei 70 secondi sono il modo peggiore per celebrare la chiusura della campagna elettorale delle amministrative, a prescindere dal candidato sindaco sostenuto.

Messaggio di Verini Ecco il messaggio che il commissario del Pd Umbria Walter Verini ha inoltrato al segretario del Pd di Foligno: «Caro Segretario, attraverso te invio la solidarietà del Pd regionale e mia personale a Roberto Testa, per l’episodio di aggressione di cui è stato vittima ieri sera a Foligno, durante la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del centrosinistra. È stato un episodio grave, che ha visto protagonista una persona vicina al Movimento 5 Stelle e a suoi esponenti istituzionali regionali. Un episodio da condannare, figlio di un clima di scontro e anche odio che i compari di governo alimentano ogni giorno e che qualcuno, evidentemente, prende alla lettera. Un clima estraneo alla tradizione civile di Foligno e dell’Umbria, che a nessuno può essere permesso di rovinare. Un caro saluto»

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