mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 04:34

Foligno-Civitanova, un operaio a Report: «Nella galleria La Franca poco cemento, è a rischio crolli»

Un momento dell'intervista all'operaio

«Qui cemento non ce n’è, ci sono 10 centimetri e invece dovrebbero essercene minimo 40. Ai miei figli dico sempre di non passarci qua». A parlare, alle telecamere di Report, è un operaio che ha lavorato alla realizzazione della galleria La Franca, che occupa un chilometro della Foligno-Civitanova e che dovrebbe essere aperta nei prossimi mesi. Il servizio completo andrà in onda domenica sera su Rai Tre: «Questa – spiega l’operaio con un disegno – è la volta della galleria, l’arcatura, queste sono le spalle, che devono tenere lo sforzo, ma qua cemento non ce n’è. Non c’è lo spessore e quindi può cascare. Essendo una zona sismica, trema, si rompe, e tristo chi passa sotto». Stando alle parole dell’operaio «tutto quel tratto è fatto male ma questo è il peggiore che ho fatto». Ma perché sarebbe stato fatto male? «L’hanno fatto – sostiene l’intervistato – per risparmiare tempo e materiale». E quindi soldi.

LA VIDEOINTERVISTA

La replica di Anas Parole che gettano un’ombra scura sui lavori e alle quali, sempre alle telecamere del programma condotto da Milena Gabanelli, il presidente di Anas Pietro Ciucci replica così: «Innanzitutto va detto che sulla galleria “La Franca”, in corso di costruzione nell’ambito dei lavori di realizzazione del Quadrilatero Marche-Umbria, la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, e senza alcun aumento dei costi, trattandosi di corrispettivo per lavori “a corpo”. Peraltro, nell’ambito dei protocolli di legalità sottoscritti dalla nostra società Quadrilatero con le Prefetture di Macerata e Perugia, sono stati adottati controlli specifici sulla qualità del calcestruzzo condotti dal Gruppo Interforze e tesi a garantire la completa tracciabilità ed originalità delle forniture. Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un’indagine georadar su circa il 25% dell’opera, ispezionando complessivamente 240 metri per ciascuna canna. Da tale indagine non è emersa alcuna criticità in merito a sottospessori né a vuoti a tergo dei rivestimenti. Ad ogni buon fine, come previsto dalle procedure Anas in caso di denunce anonime, è stata disposta l’estensione di tali verifiche tramite tecnologia georadar sull’intera galleria e le relative attività sono iniziate già nella giornata di oggi, alla presenza delle telecamere di Report. Quanto all’invito dell’operaio a non “passare” su quel tratto in quanto sarebbe pericoloso, va precisato che l’opera non è stata completata né collaudata e quindi non è ancora aperta al traffico, per cui desta stupore che si dia credito ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento e di così enorme gravità. In merito alle dichiarazioni di un altro operaio sui lavori dell’Aurelia, risultano troppo generiche per effettuare qualsiasi tipo di verifica. Voglio comunque ricordare che i controlli a campione sulle nostre opere seguono procedure assai rigorose e vengono effettuati su indicazione degli uffici di direzione lavori o di alta sorveglianza dell’Anas, in contraddittorio con le imprese. Pertanto nessuna scelta a campione o modifica al progetto viene effettuata in modo unilaterale dall’impresa. Sui lavori della Salerno-Reggio Calabria e la presunta tangente del 3%, sorprende che vengano ripetute affermazioni infondate che sono state già più volte smentite dall’Anas, in quanto mai niente è stato accertato con sentenze o rinvii a giudizio né a carico dell’Anas né a carico di dirigenti dell’Anas. Per quanto riguarda la rampa di accesso del viadotto Scorciavacche, si ribadisce ancora una volta che prima dell’apertura parziale del tratto, in modalità di cantiere, sono state effettuate tutte le prove necessarie sui materiali. Mi auguro infine che la trasmissione di Report citata nell’articolo riporti correttamente sia le mie dichiarazioni sia tutte le numerose e dettagliate informazioni che sono state fornite, su sua richiesta».

Marini: voglio tutte le informazioni La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha scritto al presidente della Quadrilatero Marche Umbria Guido Perosino, al presidente dell’Anas Pietro Ciucci e al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio per chiedere «tutte le informazioni tecniche necessarie» sulla galleria La Franca sulla statale Foligno-Civitanova Marche. «Ho letto le preoccupanti dichiarazioni rese alla trasmissione televisiva Report, come riportato da diversi organi di stampa, da un operaio che ha lavorato per un appalto nella costruzione della galleria – scrive la presidente – in merito ad aspetti connessi alla realizzazione dei lavori e alle questioni di sicurezza della stessa galleria». «In considerazione della gravità delle informazioni rese – afferma la presidente Marini – chiedo di ricevere tutte le informazioni tecniche necessarie».

Nando Mismetti: «Sorpreso, si facciano verifiche» Sul servizio che andrà in onda domenica è intervenuto anche il sindaco Nando Mismetti: «Sono sorprendenti le notizie diffuse sulla galleria La Franca della nuova strada statale 77 Foligno-Civitanova Marche ma è chiaro che sia necessario verificare la situazione con la massima attenzione perché non ci sia alcun dubbio di sorta. Chiederò informazioni al presidente della Quadrilatero».

Piccolotti chiede chiarezza «Se quello che l’operaio afferma fosse vero – dice Elisabetta Piccolotti, capogruppo di Sel a Foligno -, saremo di fronte ad una situazione gravissima, non solo sul piano del rispetto della legalità ma anche per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini». Piccolotti annuncia che verrà depositata un’interrogazione in parlamento così da fare chiarezza e «nel frattempo – continua – sarebbe utile che il Sindaco Nando Mismetti chieda immediatamente un incontro ai vertici della Quadrilatero e di Anas». «Infine – conclude – chiediamo che venga ripristinato in Comune il gruppo di lavoro sulla SS77 che era attivo nella scorsa consiliatura».

Dottorini Chiarimenti li chiede anche il consigliere regionale dell’Idv e presidente di Umbria migliore Oliviero Dottorini: «Sarebbe bene – dice – abbassare i toni trionfalistici che accompagnano spesso le grandi opere e verificare con puntualità e trasparenza gli esiti del fiume di risorse pubbliche investite». «Occorre – aggiunge – che le istituzioni preposte escludano in maniera categorica che la Foligno-Civitanova possa essere stata oggetto di scorrettezze progettuali o realizzative. Come sappiamo, la galleria La Franca è stata realizzata in un settore orografico molto complesso, a circa 700 metri d’altitudine. Se le parole dell’operaio intervistato rispondessero al vero, non possiamo neppure immaginare quali sarebbero le conseguenze sulla credibilità di un intero sistema».

 

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