lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 08:36

Gualdo Tadino, l’assassino confessa: «Temevo mi prendesse in giro e l’ho uccisa»

Ofelia Bontoiu e il suo assassino Danut Barbu

di Francesca Marruco

Il probabile ‘movente’ dell’ennesimo femminicidio – avvenuto l’otto marzo a Gualdo Tadino – l’assassino lo ha detto a mezza bocca al magistrato Angela Avila che domenica pomeriggio l’ha interrogato in ospedale a Branca. «Diceva che sarebbe venuta via con me, poi ha cambiava idea. Pensavo che Ofelia mi stesse prendendo in giro». E’ questa idea che gli ha fatto impugnare il taglierino, appoggiarlo alla gola della fidanzata e aprirgliela. Quello di essere preso in giro. Di dover incassare un cambio di volontà della giovane rumena, che più volte in passato sarebbe stata sul punto di andare a vivere con lui per poi ripensarci e tirarsi indietro.

Il taglierino e la premeditazione Daniel avrà creduto che questa volta stesse accadendo la stessa cosa. Ma invece di lasciarla, come sarebbe normale in caso di crisi in una coppia, l’ha uccisa. Sgozzata. Poi ha fotografato il cadavere e la foto l’ha mandata a sua sorella in Romania che ha dato l’allarme. Il grosso taglierino con cui ha letteralmente ‘aperto’ la gola alla fidanzata Ofelia dice di averlo  trovato nell’affittacamere di Gualdo Tadino in cui si è consumata la tragedia e quindi di, esserselo trovato tra le mani. Ma i proprietari della struttura ricettiva hanno sostenuto il contrario. Danut( Daniel) Barbu, rientrato in Italia dalla Romania solo da pochi giorni per ripartire all’estero insieme alla fidanzata, potrebbe dunque aver comprato l’arma proprio una volta rientrato dall’estero. Per fare cosa? Aveva già in mente il piano omicida? Magari pensava che se lei avesse cambiato idea, come fatto già tante volte in passato, l’avrebbe uccisa? Oppure se lo è procurato dopo la prima lite, e prima che Ofelia tornasse da lui?

Interrogatorio Alcune cose le ha chiarite lui stesso agli investigatori nel corso dell’interrogatorio in cui ha confessato l’omicidio. Le indagini dei carabinieri guidati dal comandante della compagnia di Gubbio, tenente Pier Giuseppe Zago, e coordinate dal sostituto procuratore Angela Avila, sono proseguite proprio con l’interrogatorio dell’omicida che, dopo essere stato operato al collo e ai polsi, sabato sera all’ospedale di Branca, era in condizioni di parlare. Barbu ha raccontato del rapporto burrascoso con Ofelia, e del fatto che lui non andava d’accordo con la famiglia di lei. Ha raccontato delle tante volte in cui erano sul punto di andare a convivere e poi lei ci ripensava. Non ha spiegato tutti i particolari che ancora restano senza riscontro certo, ed è per questo che nei prossimi giorni verrà nuovamente interrogato.Già lunedì potrebbe essere trasferito nell’infermeria del carcere di Capanne.

IL VIDEO DELLA TRAGEDIA

LE FOTO DELLA TRAGEDIA

Primo esame cadaverico Intanto, secondo i risultati di una prima ricognizione cadaverica effettuata dai medici legali Luca Pistolesi e Gualtiero Gualtieri domenica mattina all’istituto di medicina legale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, Ofelia è morta a causa della ferita principale e più evidente che ieri ha sconvolto chi ha dovuto vedere il cadavere: Daniel le ha letteralmente tagliato la gola, quasi da parte a parte. Una lesione che non lascia spazio a diverse ricostruzioni. La voleva uccidere. E così ha fatto. Guardandola morire in un lago di sangue.

L’autopsia Sul collo Ofelia ha delle altre piccole ferite da taglio, che potrebbero lasciare ipotizzare forse altri tentativi dell’uomo di colpirla. Per il momento però non è possibile stabilire se tra i due via sia stata una vera e propria colluttazione, oppure lui l’abbia attesa in quella stanza, covando una rabbia incontenibile per l’ennesimo ripensamento di lei ad iniziare una vita insieme a lui, culminata nel peggiore dei modi. Sarà l’esame autoptico, che verrà eseguito lunedì nel primo pomeriggio, a mettere degli ulteriori punti fermi a quello che sembra, purtroppo, l’ennesimo caso di un uomo che, accecato dalla gelosia e dalla perdita, decide di mettere fine alla vita della persona che non lo vuole.

LA SCIA DI SANGUE DELLE DONNE IN UMBRIA

La lite Ofelia e Danut stavano valutando di partire insieme per l’Inghilterra,  dove lui già lavorava come muratore, dopo anni passati insieme a lei a Gualdo Tadino in cui più volte erano stati sul punto di andare a vivere insieme. Invece Ofelia sabato pomeriggio, dopo aver fatto le valigie ed essersi licenziata dalla signora per cui lavorava come badante da solo due settimane, ha avuto dei ripensamenti. Ha lasciato Daniel in quell’affittacamere, in cui poi poco dopo sarebbe stata uccisa, ed è tornata a casa dai genitori annunciando che non probabilmente non sarebbe più partita. Poi è tornata nuovamente da Daniel e hanno iniziato a litigare pesantemente. Lui ha negato di averla cercata al telefono per farla tornare indietro.

LA MAPPA DEGLI OMICIDI AVVENUTI IN UMBRIA NEL 2013

Le indagini Questo particolare verrà appurato nei prossimi giorni solo con l’acquisizione dei tabulati telefonici. E saranno sempre i tabulati, e anche il telefono cellulare di lui già sequestrato, a rivelare se il macabro particolare raccontato dal cugino della vittima corrisponda a verità. I famigliari di lei sabato pomeriggio non potevano capacitarsi di come Daniel l’avesse prima uccisa e poi fotografata e filmata e poi avesse mandato quelle foto a sua sorella (di lui) che vive in Romania. E’ stata lei poi ad avvisare il fratello della vittima Ovidio, che stava giocando a calcetto in un campetto poco lontano dal luogo del delitto. Ovidio è scappato in soccorso della sorella, ma per Ofelia, era già troppo tardi.

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