domenica 31 maggio - Aggiornato alle 11:44

Fedeli in chiesa per la Domenica delle Palme, sindaca: «Tutti identificati, multe e quarantena»

Mele con Usl e Prociv valuta quarantena per i partecipanti e sanificazione chiesa. Il parroco: «Erano laici con funzioni liturgiche»

Francesca Mele © Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

«Abbiamo identificato tutti i partecipanti, sono una quindicina di persone, compresi religiosi e laici con ruoli liturgici, ma cinque o sei persone sono entrate per assistere alla celebrazione e hanno ricevuto la comunione. Terminati gli accertamenti scatteranno le multe del caso». Così la sindaca Francesca Mele lunedì mattina sulla messa della Domenica delle Palme di Ammeto (Marsciano) dove dalle stesse riprese video si vede don Andrea Rossi dare l’eucarestia a una mezza dozzina di fedeli: «Per le necessità liturgiche è prevista – ha detto il parroco – anche la presenza di laici come lettori o addetti alle riprese e nessuna norma o circolare vieta l’eucarestia».

Il caso Il caso di Ammeto è esploso nel tardo pomeriggio di domenica e sulla vicenda sono scattati tutti i controlli del caso della polizia municipale di Marsciano, ma la sindaca è in contatto anche con le autorità sanitarie: «Stiamo vagliando con la Usl – dice Mele – l’opportunità di far scattare misure specifiche sulle persone che hanno partecipato alla celebrazione, mentre con la Protezione civile comunale valutiamo la sanificazione della chiesa». Misure arrivate nella serata di lunedì, quando il sindaco ha disposto per tutti i presenti 14 giorni di quarantena: «Il nostro solo obiettivo – spiega – è tutelare la salute pubblica, compresa quella delle persone che ieri, contravvenendo alle norme vigenti in questa fase emergenziale di pandemia, hanno partecipato alla funzione religiosa». «Va comunque sottolineato – aggiunge – che la popolazione di Marsciano sta, nella stragrande maggioranza, rispettando in modo responsabile e non privo di sacrifici le restrizioni imposte dal Governo». «Ci auguriamo – conclude – che questa vicenda, nella sua gravità, possa rappresentare un ulteriore occasione di sensibilizzazione per tutti i cittadini».

Porte aperte In base a quanto ricostruito dagli agenti, la sindaca afferma che «le porte sono rimaste aperte o comunque la chiesa era accessibile durante la celebrazione, come hanno confermato alcuni dei fedeli» motivo per cui a rischiare la sanzione è lo stesso parroco: «Sono particolarmente arrabbiata per l’accaduto, perché da un mese siamo impegnati a tutto campo per contenere il contagio, mettendo in campo anche sforzi importanti con la polizia municipale, i carabinieri e la Protezione civile, e altrettanto – va avanti – sta facendo gran parte della comunità di Marsciano, rispettando le restrizioni, uscendo una volta a settimana e tenendo a casa i figli anche piccoli con tutte le difficoltà del caso».

Parroco: «Non faccio il guardiano» Su quanto accaduto per la celebrazione della Domenica delle Palme, il parroco dice che, in base a decreti e circolari, «in chiesa per le celebrazioni sono ammessi non solo preti e diaconi, ma anche laici per le necessità legate alla liturgia». Sulla presenza di fedeli, don Andrea sostiene di «non aver guardato durante la messa se qualcuno entrava, non faccio il guardiano», mentre sull’eucarestia distribuita senza guanti il religioso dice «prima mi sono lavato le mani, cosa che generalmente non avviene». Ritiene di aver agito correttamente? «Abbiamo agito con prudenza e rispettando la legge, ma risponderemo di eventuali leggerezze».

@chilodice

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