sabato 8 agosto - Aggiornato alle 05:48

Esplosione in un appartamento: «Stazionarie le condizioni dei due feriti»

L’ospedale Santa Maria fa il punto. La Francescangeli: «Dieci case danneggiate, via alle verifiche sulla sicurezza»

di Massimo Colonna

«Sono molto scossa da quello che è accaduto ieri. La deflagrazione, l’incendio, i vetri ovunque, i feriti a terra con la pelle a brandelli, l’odore acre del fumo, una scena apocalittica. Sono scossa ma, al contempo, rinfrancata dal fatto che fortunatamente il bilancio delle vittime, dirette ed indirette, pur se pesantissimo, oltre 10 abitazioni danneggiate, non è proporzionato alla gravità della esplosione. Poteva essere una strage».

La testimonianza Così l’assessore comunale alla sicurezza Sara Francescangeli dopo l’esplosione dell’appartamento in via degli Arroni, nella zona di Santa Maria Maddalena, probabilmente a causa di una fuga di gas. La Francescangeli era presente sul posto in rappresentanza dell’amministrazione insieme al sindaco Leonardo Latini e all’assessore Benedetta Salvati. «Pare sia esplosa una bombola di gas – spiega la Francescangeli – all’interno di un’abitazione, ma perché la bombola era in un appartamento servito dal gas ad uso domestico? E per essere li, erano stati rispettati tutti i limiti e le disposizioni imposti dalla legge, per l’uso delle bombole in condominio? Dopo questo evento, torna prepotentemente all’attenzione il tema della sicurezza, tema peraltro mai trascurato, diritto dei cittadini e dovere degli amministratori. Quella di garantire una città sicura, una ‘Terni città sicura’ è stata sempre una esigenza molto sentita e perseguita dall’amministrazione. Pertanto, nell’ambito delle iniziative già condivise, sui tavoli della sicurezza integrata, ed intraprese, sarà necessario intensificare i controlli e concordare ed adottare, con tutti i soggetti preposti, ogni provvedimento utile a scongiurare il ripetersi di episodi di questo genere. La sicurezza è il bene di tutti».

I feriti Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale e gli operatori del 118, sarebbe stata una fuga di gas a causare l’esplosione. Su questo sono stati sentiti diversi testimoni, in particolare residenti del quartiere, i quali hanno raccontato di aver sentito prima un boato e poi la forte esplosione. Il botto avrebbe danneggiato gravemente in particolare un muro di una abitazione. Da quanto risulta ci sarebbero tre uomini rimasti feriti con ustioni sul corpo. Il bilancio dell’ospedale Santa Maria di Terni parla di due feriti: un nigeriano di 40 anni, che ha riportato ustioni di primo e soprattutto di secondo grado diffuse al volto e agli arti e fratture multiple a seguito dello sbalzo causato dallo scoppio, e un quarantacinquenne nato a Milano e residente a Terni, anche lui con ustioni diffuse di primo e secondo grado. Entrambi  sono  sotto terapia antibiotica per la prevenzione delle infezioni,  ricoverati in condizioni stazionarie, uno nel reparto di Medicina Interna e l’altro in Medicina d’Urgenza. Un terzo ferito è in gravi condizioni ed è stato trasferito al centro grandi ustionati di Roma. Le indagini e i soccorsi vanno avanti, con mezzi di soccorso che sono stati chiamati anche dalla Croce Rossa di Avigliano.

Spoleto, anziano ustionato Un novantenne, poi, è rimasto ustionato a Spoleto la mattina di Natale intorno alle 8. Del fatto si è avuta notizia soltanto sabato pomeriggio. In base a quanto ricostruito, l’anziano è stato investito da un ritorno di fiamma mentre tentava di accendere la stufa a legna di casa utilizzando una sostanza liquida infiammabile. A soccorrerlo per primi sono stati i parenti con cui vive in zona Torricella, poi i sanitari del 118 che lo hanno soccorso hanno optato per il trasferimento al Centro grandi ustionati di Cesena, dove risulta tuttora ricoverato in gravi condizioni. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco di Spoleto, che hanno messo in sicurezza alcuni arredi danneggiati dalle fiamme, e gli uomini del commissariato di polizia.

@tulhaidetto

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