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martedì 24 novembre - Aggiornato alle 18:33

Caso Suarez, ipotesi corruzione in concorso per rettrice e direttore Università per Stranieri

Intercettazioni, avvocato Juve: «Niente accordi e mai chiesto favori». Duplicati dati smartphone e pc. Figc apre inchiesta.

Rettrice Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri con il calciatore Suarez

di Chia.Fa. e Iv.Por. 

Concorso in corruzione per la rettrice e il direttore generale dell’Università per Stranieri, Giuliana Grego Bolli e Simone Olivieri. C’è anche questa ipotesi di reato, oltre a quella di rivelazione di segreti d’ufficio e alla falsità ideologica, negli avvisi di garanzia recapitati ai vertici dell’Ateneo indagati nel fascicolo di inchiesta aperto dalla procura di Perugia sul caso dell’esame sostenuto lo scorso 17 settembre dal bomber Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana, ma che secondo gli inquirenti è stata una «verifica della conoscenza fittizia, in quanto il contenuto specifico delle modalità e dei temi della prova era stato predeterminato e reso noto all’esaminando».

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Ipotesi corruzione Nell’informazione di garanzia, però, viene indicato soltanto il luogo e la data della presunta condotta illecita, ossia Perugia e settembre 2020, mentre non sono descritti i fatti a partire dai quali i magistrati hanno ipotizzato il reato di concorso in corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. David Brunelli, che assiste la rettrice, «valuta l’opportunità di proporre richiesta di Riesame contro il decreto di sequestro probatorio», mentre il direttore è rappresentato dall’avvocato Francesco Falcinelli che attende di conoscere l’esplicitazione dell’ipotesi segnata nell’avviso: «E’ un reato complesso che richiede anche la presenza di un soggetto privato». L’inchiesta è alle battute iniziali, ma secondo quanto riportato dal Corriere della Sera al vaglio della procura ci sarebbero tre telefonate tra l’avvocatessa della Juventus, Maria Turco, e il dg dell’ateneo Olivieri per un presunto accordo sull’invio a Perugia di altri giocatori per sostenere l’esame di lingua italiana livello B1 necessario per ottenere la cittadinanza.

Avvocato Juventus Al momento non risultano contestazioni a carico di soggetti riconducibili alla società bianconera, che era vicina all’acquisto di Suarez, mentre l’avvocatessa Turco assicura: «Nessun accordo, nessuna trattativa». La professionista ha spiegato che «nel corso di quelle conversazioni telefoniche ho espresso chiaramente la richiesta che la procedura di esame avvenisse “in presenza” e senza trattamento di riguardo rispetto a qualsiasi altro candidato. Quanto al riferimento ad ‘altri calciatori’ – prosegue l’avvocatessa – è del tutto evidente che, trattandosi della prima volta che seguivo una vicenda collegata alla certificazione di conoscenza della lingua italiana, le mie parole siano da interpretare come un bagaglio di conoscenza procedurale da utilizzare per casi futuri, solamente laddove ce ne fosse la necessità».

Dati al vaglio Le indagini sono state delegate agli uomini della Guardia di finanza che con decreto della procura hanno proceduto a duplicare dati contenuti in pc e smartphone degli indagati ora da analizzare. Nel mirino anche le registrazioni del corso online sulla piattaforma Teams e i relativi file scambiati.

Inchiesta Figc Intanto la procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sulla vicenda dell’esame ‘farsa’ di Suarez a Perugia e chiesto gli atti dell’indagine della magistratura ordinaria di Perugia. L’ipotesi che si potrebbe configurare è la violazione dell’articolo 32 del codice della Figc secondo cui «è punibile chiunque provi direttamente o tenti di compiere o consenta che altri compiano atti volti a ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o alterati per eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di extracomunitari». A Calciomercato.it, invece, l’avvocato Pierfilippo Capello spiega che «l’articolo 1 dello statuto della Figc prevede che tutti i tesserati e gli affiliati debbano osservare i principi di lealtà, probità e sportività secondo i canoni della correttezza: è un principio cardine di tutti gli sport, esiste in tutti gli statuti. Quando la procura federale vede che in una indagine penale ci possono essere risvolti che toccano affiliati o tesserati, apre l’indagine. A livello sportivo, è un comportamento normale. Poi, nel caso specifico di Suarez, bisogna capire se c’è stato, da parte della Juventus, un comportamento che possa, anche in via ipotetica, essere configurato come illecito sportivo. Non esiste, nell’ordinamento sportivo, un articolo specifico relativamente a questi casi, ricordiamo Recoba di diversi anni fa. Tutti rientrano sotto il grande cappello dell’articolo 1».

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