giovedì 1 ottobre - Aggiornato alle 19:24

Eroina e cocaina da Napoli per la piazza di Perugia: banda a processo

Tunisini e italiani accusati di aver spacciato «capillarmente»: uno di loro anche dal Cpt avrebbe tenuto le fila del traffico

di Chia. Fa.

Eroina e cocaina da Napoli a Perugia. Rinviato a giudizio dal gup Luigi Frabotta un gruppo di presunti pusher tunisini e italiani che, tra la fine del 2011 e il 2012, avrebbe venduto «capillarmente» droga a Perugia, insediando il quartier generale dello spaccio tra via Campo di Marte e via del Lavoro.

Banda rinviata a giudizio Secondo la ricostruzione della procura del capoluogo, che aveva iscritto nel registro degli indagati 32 persone, ma la posizione di cinque è stata stralciata per irreperibilità, le droghe arrivavano dalla piazza di Napoli, dove alcuni di loro si rifornivano. Eroina e cocaina venivano quindi trasportate a Perugia e stoccate in un appartamento tra tra via Campo di Marte e via del Lavoro di proprietà di una di loro. Anche in base alle migliaia di intercettazioni telefoniche captate, la donna accoglieva i pusher nella propria abitazione, col tempo diventata «luogo di ristoro e ricovero» per i tunisini e gli italiani accusati del traffico di droga. Nel capo di imputazione, poi, si legge che uno dei pusher stranieri, considerato peraltro il «contabile» del gruppo, sarebbe riuscito a «mantenere il ruolo di procacciatore di clienti e di rifornitore di stupefacente anche dal Centro di permanenza temporanea di Bari». A processo anche due consumatori che per la procura di Perugia sono stati inseriti nella rete di spaccio al dettaglio per avere in cambio la droga.

@chilodice

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