venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 02:24

Duomo di Orvieto perde pezzi: droni in volo per la diagnosi

Verifiche dopo il cedimento di una parte del cornicione laterale piombata a terra non distante dai turisti

Pompieri coi droni per verifiche sul Duomo di Orvieto

Droni dei pompieri da La Spezia a Orvieto per aiutare a elaborare la “diagnosi” del Duomo, dove nella tarda serata di mercoledì si è staccato un pezzo di cornicione, piombato sul sagrato non distante da una gita di turisti che era in piazza.

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Nessuno è rimasto ferito, ma enorme è stata la paura e soprattutto massima è la celerità per compiere le verifiche del caso. Inizialmente era emerso che i tecnici dell’Opera del Duomo, guidata dal presidente Gianfelice Bellisini, fossero intenzionati a raggiungere il punto del cedimento con un cestello. C’erano timori sui tempi di organizzazione dell’attività, necessaria per valutare accuratamente le condizioni del cornicione laterale della cattedrale di Orvieto, spazzati via dall’intervento del nucleo Droni dei vigili del fuoco di La Spezia. Gli specialisti delle telecamere volanti e i vigili del fuoco della città saranno coordinati dall’ispettore Massimiliano Proietti, che ha programmato un sopralluogo coi droni all’esterno del Duomo fino al punto del cedimento che è esattamente di 33 metri. Il sopralluogo è necessario, spiegando dal comando provinciale dei pompieri di Terni, per pianificare un’operazione di messa in sicurezza.

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