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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:38

Due scalatori morti sul Gran Sasso: uno è un 42enne di Sansepolcro

L’allarme sabato sera dopo che si sono perse le tracce di entrambi, domenica mattina il ritrovamento in un canalone

Due scalatori sono morti sul Gran Sasso. Una delle due vittime, si è appreso nella tarda mattinata di domenica, è un 42enne che risiedeva a Sansepolcro (Arezzo), comune una manciata di chilometri dall’Umbria. Di entrambi gli alpinisti, l’altra vittima è un 55enne di Roma, si sono perse le tracce nel pomeriggio di sabato, quando i familiari, non avendo loro notizie, hanno tentato invano di avere contatti telefonici. I cellulari di entrambi, infatti, risultavano irraggiungibili e intorno alle 23 è scattato l’allarme.

Due scalatori morti sul Gran Sasso Le autorità hanno presto trovato le due auto delle vittime, che erano parcheggiate alla base per Intermesoli. Subito dopo sono arrivate sul posto le squadre di ricerca, partite da Teramo e che, malgrado le forti raffiche di vento e la pioggia, hanno raggiunto la base della parete, senza però riuscire a individuare i due escursionisti. Domenica mattina, poco dopo l’alba, è decollato da Preturo (L’Aquila) l’elicottero dei soccorritori che ha compiuto una ricognizione della zona e in prossimità di Pizzo Intermesoli. Poco dopo la tragica scoperta con l’avvistamento, in fondo a un canale, dei corpi dei due uomini. Le autorità hanno allertato la Prefettura e ottenuto dal magistrato il nulla osta per il recupero dei due alpinisti. Tra le ipotesi al vaglio le mutate condizioni climatiche di ieri, che potrebbero aver fatto precipitare i due uomini.

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