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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 05:52

Inchiesta sui carabinieri: indagato il comandante della stazione di Foligno

Perquisizioni nella caserma di via Garibaldi. Pm Spoleto ipotizzano concussione, droga e falso. Nei guai anche un brigadiere

Carabinieri di Foligno (foto Fabrizi)

Due carabinieri della Compagnia di Foligno sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Spoleto. Si tratta del luogotenente Francesco Matalone, comandante della stazione di Foligno, e del brigadiere Gianluca Insinga. Vengono indagati a piede libero nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza a vario titolo i reati di concussione, falso in atto pubblico e tentativo di cessione di droga. «La Procura – si legge in una nota firmata da Alessandro Cannevale – dovrà valutare all’esito delle indagini se la notizia di reato sia fondata e dovrà sottoporre le proprie valutazioni al giudice».

L’inchiesta L’indagine, portata avanti dagli stessi militari del Comando provinciale dell’Arma, che avrebbero denunciato i presunti illeciti compiuti dai colleghi, è sfociata il 13 ottobre scorso in una perquisizione personale, locale e informatica di alcune stanze della caserma di Foligno in via Garibaldi. I pm titolari del fascicolo sono Michela Petrini e Vincenzo Ferrigno. «Il brigadiere Gianluca Insinga non è coinvolto in alcun modo nei reati di concussione e spaccio oggetto delle indagini della Procura di Spoleto – spiega in una nota lo Studio legale Brunelli che assiste il sottufficiale -. Nei suoi riguardi è ipotizzata la sola accusa di falso. Confidiamo quanto prima di chiarire la sua estraneità anche rispetto a questa meno grave imputazione».

Il precedente Non è la prima volta che la Procura di Spoleto accende i riflettori sulla Compagnia di Foligno: è avvenuto negli anni scorsi in seguito all’omicidio del carabiniere Lucentini per mani del collega Armeni avvenuto nel cortile della caserma.

 

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