giovedì 20 luglio - Aggiornato alle 14:30

«Detenuti processati in videoconferenza dal carcere? Questa riforma non ci piace»

Parla l’avvocato Francesco Falcinelli della Camera Penale di Perugia: «Adesione totale all’astensione dalle udienze»

di En.Ber.

A Perugia è in corso un’«adesione totale» all’astensione delle udienze penali indette dalla Camera Penale. Lo ha detto il presidente del consiglio direttivo locale, Francesco Falcinelli, illustrando le ragioni della protesta che durerà fino a venerdì. «Avvertiamo l’esigenza di informare l’opinione pubblica su aspetti che investono i diritti dei cittadini – ha spiegato il legale -. Il governo non può riformare la Giustizia con sensazionalismi né apponendo la fiducia sul voto parlamentare del disegno di legge». Nel corso di una conferenza stampa Falcinelli ha spiegato che «se passa la riforma i detenuti assisteranno alle udienze dei loro processi con un monitor in videoconferenza dal carcere. In questo modo lo Stato risparmierebbe sulle traduzioni ma certamente ci troveremmo di fronte ad una grave lesione del diritto di difesa».

FALCINELLI: «TROPPI PM E POCHI GIUDICI»

‘Più magistrati, cancellieri e aule d’udienza’ Inoltre la riforma «prevede un aumento delle sanzioni per reati come furti in abitazione, rapine ed estorsioni» ma ciò – secondo la Camera penale di Perugia – pur aumentando i termini della prescrizione non farebbe che aggravare l’attuale situazione già problematica». Per migliorare la Giustizia – ha concluso Falcinelli – «servono più magistrati, più cancellieri e più aule. Certe volte in appello ci troviamo a discutere fatti avvenuti 12 o 14 anni fa». Come va la Giustizia a Perugia? «La qualità non si giustifica con i numeri». All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il vicepresidente Laura Modena e gli altri componenti del consiglio direttivo Massimiliano Sirchi, Silvia Egidi, Donatella Donati, Nicola Marcinnò, Michele Morena e Ilario Taddei.