lunedì 18 febbraio - Aggiornato alle 04:06

Delitto di Magione, la figlia è accusata di omicidio. Grida durante l’interrogatorio: ‘L’udienza è tolta’

Le carte della Procura contro Francesca Garofane. La madre aveva un coltello nella schiena quando la 35enne ha telefonato a un amico. Scatta il Tso

©Fabrizio Troccoli

di Enzo Beretta

Francesca Garofane è «indiziata di delitto in relazione alla morte della madre Augusta Brunori» assassinata ieri mattina a Villa di Magione con una coltellata alla schiena. E’ quanto scrive la Procura della Repubblica di Perugia nel verbale di interrogatorio svolto lunedì pomeriggio nel reparto psichiatrico dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il confronto con il pubblico ministero Manuela Comodi, alla presenza dell’avvocato d’ufficio Mauro Dottori, non si è potuto tenere in quanto la 35enne di Bracciano indagata per omicidio volontario ha dato in escandescenza. Al tentativo di un medico di calmarla – si legge nell’atto – la Garofane «ha reagito alzando ancora di più la voce gridando frasi senza senso e affermando che voleva riposare e che ‘l’udienza è tolta’» perciò è stato necessario sottoporla ad un Trattamento sanitario obbligatorio.

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Intanto è prevista per domani l’autopsia della 69enne Augusta Brunori – il cadavere è stato rinvenuto con un coltello da cucina piantato tra le scapole -: l’esame verrà svolto dal medico legale Sergio Scalise Pantuso. Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri del nucleo informativo e della Compagnia per ricostruire il movente. Secondo alcune testimonianze raccolte negli ultimi giorni si erano intensificati i litigi tra la madre e la figlia che, ieri mattina, ha chiesto aiuto telefonando ad un amico, anch’egli in cura al centro di salute mentale. Saranno determinanti, per le indagini, gli esami del Dna sul coltello utilizzato per uccidere la pensionata.

VIDEO: SUL LUOGO DELL’OMICIDIO

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