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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 21:46

Covid, fratelli imprenditori morti in 48 ore: «Erano energici come due giovani»

Addio a Francesco e Carlo Alberto Ciri molto conosciuti tra Spoleto e Foligno: «Non avevano patologie»

Francesco e Carlo Alberto Ciri

di Chiara Fabrizi

Due fratelli morti imprenditori di Covid nel giro di 48 ore. Enorme dolore a Spoleto e Foligno per la scomparsa di Carlo Alberto e Francesco Ciri, 82 anni e 89 anni, deceduti dopo alcuni giorni di ricovero. Un familiare raggiunto telefonicamente da Umbria24 ha spiegato: «Non avevano patologie, erano in buona salute e disponevano delle stesse riserve di energia di un quarantenne».

Due fratelli morti di Covid Il primo a perdere la vita è stato il più grande dei due imprenditori, titolari di un’azienda agricola conosciuta in tutto il Centro Italia. Francesco Ciri è deceduto martedì all’ospedale di Foligno, dove era stato ricoverato perché al Covid hospital di Spoleto non c’era più posto. «Era perfettamente lucido, aveva solo qualche linea di febbre, necessitava di ossigeno, ma niente di emergenziale, tanto che non è mai stato trasferito in Terapia intensiva ed è morto in un reparto Covid». L’89enne al momento dell’ingresso in ospedale aveva voluto portare con sé il cellullare e da lì aveva più volte chiamato i familiari rassicurandoli: «Aveva una voglia di vivere straordinaria per la sua età, una mente aperta e proiettata al futuro che non di rado sbalordiva i suoi interlocutori».

«Erano energici come 40enni» Carlo Alberto Ciri, invece, è scomparso giovedì, nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Spoleto. Le sue condizioni erano subito apparse più gravi, ma nelle ore precedenti alla morte il quadro sembrava migliorato, poi in serata è arrivata la comunicazione del decesso dal Covid hospital. «Come Francesco anche Carlo Alberto era in buona salute e senza patologie pregresse, avevamo sperato – racconta il familiare a Umbria24 – ma poi è squillato il telefono e ci è stata data la terribile notizia». Carlo Alberto Ciri era il vicepresidente in carica dell’associazione Amici di Spoleto: «Siamo vicini con affetto alla famiglia – ha detto Dario Pompili, presidente della onlus – condividendo il dolore per la grave perdita. La perdita di uomo e di un imprenditore che ha caratterizzato positivamente la storia del nostro territorio».

@chilodice

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