domenica 24 maggio - Aggiornato alle 23:48

Covid 19, sputa in faccia a un carabiniere e ne ferisce un altro con una lama

Arrestato 48enne e i due militari affidati al personale sanitario. Anche insulti per il controllo sugli spostamenti. Truffa online durante l’isolamento, 36enne denunciato

(foto archivio F: Troccoli)

Sputa in faccia a un carabiniere durante l’emergenza sanitaria del Covid 19 e ne ferisce un altro alla mano con una lama. È stato arrestato per  lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, il 48enne fermato mercoledì dai militari di Città di Castello in via Diaz nell’ambito dei controlli per il Covid-19.

Sputo e lama L’uomo camminava da solo, ma ha reagito male alla richiesta di documenti. Prima, infatti, ha sputato in faccia a un militare ed è scappato, poi, una volta raggiunto, ha preso in mano un attrezzo da lavoro con una lama e si è scagliato contro uno dei militari, ferendolo lievemente a un mano. Il 48enne è stato immobilizzato solo quando è arrivata un’altra pattuglia dell’Arma. Il carabiniere ferito è stato medicato in Pronto soccorso e ne avrà per cinque giorni, mentre per il collega raggiunto dallo sputo è stato attivato un protocollo sanitario per escludere il contagio da Covid 19.

Insulti ai carabinieri A Spello, invece, sempre durante i controlli sul rispetto delle restrizioni, un 31enne ha dato in escandescenze. In questo caso, dopo la richiesta dei documenti, i carabinieri sono stati bersagliati con una raffica di insulti, davanti a diverse persone. Il giovane è stato calmato e poi denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale.

Ruba in un autolavaggio A Perugia, invece, è stato denunciato per furto aggravato un 43enne sorpreso mentre rubava denaro dalla gettoniera di un autolavaggio automatico. L’uomo è scappato ed è stato inseguito dai carabinieri che hanno recuperato uno zaino con arnesi da scasso, mentre in auto gli è stato trovato un coltello a serramanico. Il 43enne è stato multato per la violazione del decreto legge sul contenimento del contagio. 

Truffa online durante l’isolamento A Valfabbrica, invece, i carabinieri hanno denunciato un 36enne di origini pugliesi ritenuto responsabile del reato di truffa. Vittima un residente della zona che ha versato la somma pattuita per alcuni capi di abbigliamento e subito dopo ha perso i contatti con il venditore. La merce, naturalmente, non è mai stata consegnata e, a seguito della denuncia da parte della vittima, i carabinieri sono riusciti a identificare il 36enne, considerato un vero e proprio truffatore seriale per la sfilza di denunce analoghe collezionate.

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