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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 00:16

Covid-19, oltre mille persone controllate dalla polizia provinciale

Dalle verifiche di acceso nei parchi dell’ente alle attività sulle strade, Orlando: «Cerchiamo di dare risposte anche ai Comuni»

Controlli anti Covid della polizia provinciale

Oltre 350 servizi di ordine pubblico per un totale di 1.100 persone controllate. Questo l’impegno degli uomini della polizia provinciale di Perugia per l’emergenza Covid che nella prima fase ha di fatto assorbito totalmente gli operatori del Corpo provinciale, con l’impiego di quasi tutte le unità a disposizione in servizi anti contagio, mentre nella seconda fase, tuttora in corso, «l’impegno è via via aumentato – riferisce il comandante Joselito Orlando– ma il numero di pattuglie e operatori impiegati è tale da permettere di dedicarci anche alle altre funzioni assegnate: vigilanza in materia di Codice della strada e ambientale, oltre alle segnalazioni ed esigenze provenienti dal territorio e dalle istituzioni locali».

Controlli anti Covid In particolare, nella prima fase emergenziale, su disposizioni del Prefetto di Perugia e secondo le ordinanze emanate settimanalmente dalla questura, gli operatori della polizia provinciale sono stati impiegati per la disciplina delle aperture, degli accessi e delle chiusure degli orti e delle ville di proprietà della Provincia (Villa Redenta di Spoleto e Villa Fidelia di Spello), con cinque pattuglie composte da dieci operatori per sei giorni a settimana e tre pattuglie con sei operatori per il giorno restante. Durante la seconda fase, invece, i servizi di controllo sulla mobilità e contro gli assembramenti hanno visto l’impiego di due pattuglie con quattro operatori a settimana nelle giornate di sabato e domenica in orari notturni. Infine, dal 16 novembre in poi i servizi si svolgono settimanalmente, dal lunedì al giovedì con una pattuglia al giorno con due operatori con orari alternati (a seconda dall’apertura o meno dei plessi scolastici), e dal venerdì alla domenica con una pattuglia al giorno con due operatori (dalle 15 alle 21). «Nonostante le risorse umane non siano più quelle di un tempo – osservano il presidente della Provincia Luciano Bacchetta e la consigliera delegata Letizia Michelini – in questo periodo di emergenza sociale legata alla pandemia gli agenti sono stati impiegati nella maniera più efficiente».

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