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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 01:51

Covid-19, muore a 68 anni il medico di base Fiorini: non era andato in pensione per restare in prima linea

Ricoverato all’ospedale di Spoleto da oltre un mese, si prendeva cura dal 1983 dei residenti di tre piccoli comuni della Valnerina

di Chiara Fabrizi

È morto all’alba in un letto di ospedale il medico di base Fausto Fiorini, 68 anni. Il professionista, che era originario di Perugia ma dal 1983 viveva a Piedipaterno (Vallo di Nera) in Valnerina, aveva contratto il Covid-19 verosimilmente durante le visite ai pazienti in casa, che non ha mai abbandonato durante la pandemia. La sua morte si somma dolorsamente a quella dei colleghi Stefano Brando, 62 anniNatale Mariani, 66 anni e il dottore Abdel Qader che era anche imam della comunità perugina

Era rimasto in prima linea Fiorini è andato in pensione il 30 gennaio scorso, dopo aver prorogato per diversi mesi l’addio alla professione sanitaria per non far mancare alle comunità di Scheggino, Sant’Anatolia e Vallo di Nera la propria presenza durante l’emergenza sanitaria. Il medico, però, al momento del pensionamento era già ricoverato all’ospedale di Spoleto dopo aver contratto il Covid-19 il 14 gennaio scorso. Fiorini lascia una moglie e tre figli, di cui due medici.

Suonano le campane dei paesi Raggiunta telefonicamente Agnese Benedetti, sindaca di Vallo di Nera, ha detto commossa: «Stanno suonando le campane di tutti i paesi, è una perdita enorme per la nostra comunità, di cui si è preso cura per anni, interpretando il proprio lavoro come una missione, tutti avevano il suo numero di cellulare e di casa, rispondeva e arrivava sempre, a qualsiasi ora del giorno e della notte».

Il ricordo dei sindaci La prima cittadina ha raccontato di averlo chiamato due o tre giorni dopo la diagnosi di Covid-19  «e lui stava andando in ospedale, mi ha detto che sarebbe rimasto operativo, di farlo chiamare se ne avevamo bisogno». Fiorini era stato anche consigliere comunale di Vallo di Nera, oggi era in programma una seduta nel piccolo Comune, che sarà dedica al medico di base stroncato dal Covid-19. «Era il mio medico da quando avevo 15 anni» ha detto il sindaco di Scheggino, Fabio Dottori, aggiungendo che Fiorini «qui da noi era il medico di tutti: per la comunità la notizia di stamane è tra le più brutte degli ultimi anni, perché in realtà di piccole dimensioni come la nostra il medico, al pari del sacerdote e pure del sindaco, sono figure di riferimento per anziani e famiglie».

Punto di riferimento «Profondo cordoglio» è stato espresso dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, che «insieme alla direzione della Usl 2 e ai tanti colleghi che hanno lavorato al suo fianco, ne ricordano le grandi doti umane e professionali: il dottor Fiorini Pelosi – si legge in una nota della Regione – ha coordinato l’Aft (aggregazione funzionali del territorio) della Usl 2 distretto della Valnerina ed è stato per anni un punto di riferimento per la comunità e per i professionisti e colleghi dell’azienda sanitaria».

@chilodice

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