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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 01:27

Corruzione e peculato, rinviata a giudizio ex pm Duchini. Gup: «Ma prove contraddittorie»

Processo anche per Carlo Colaiacovo e altri sei, unico prosciolto Patumi. Inutilizzabili gran parte delle intercettazioni, le difese: «Saranno tutti assolti»

Il procuratore aggiunto Antonella Duchini

di Chiara Fabrizi

Rinviata a giudizio anche per corruzione in atti giudiziari e peculato l’ex procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini.

Duchini e altri sette a processo Dopo quattro ore di camera di consiglio, pur riconoscendo la «contraddittorietà delle fonti di prova» e dichiarando inutilizzabili gran parte delle intercettazioni, il gup di Firenze, Angela Fantechi, ha deciso che dovranno essere processati a vario titolo pure altri sette imputati: si tratta dei tre ex carabinieri del Ros, Orazio Gisabella, Costanzo Leone e Fabio Sinato, oltreché gli imprenditori Carlo Colaiacovo e Valentino Rizzuto, l’avvocato Pietro Gigliotti e il dottor Ignazio Pusateri.

Prosciolto Patumi Lo stesso giudice ha, invece, prosciolto il ragioniere Francesco Patumi, difeso dall’avvocato Vincenzo Maccarone, perché il fatto a lui contestato non sussiste, si trattava dell’accusa di falso in relazione alla valutazione economica della quota di partecipazione della Fc Gold (Franco Colaiacovo Gold) nella Financo. Il processo a carico di Duchini e gli altri sette si aprirà il prossimo 4 maggio davanti alla Terza sezione penale del tribunale di Firenze.

Corruzione e peculato Il gup di Firenze, infatti, ha rinviato a giudizio l’ex procuratore aggiunto per tutte le contestazioni formulate a suo carico dai pm, Luca Turco e Leopoldo De Gregorio, che la accusano di peculato insieme agli ex Ros, Giasabella e Sinato, oltreché con Pusateri, in relazione a una serie di consulenze affidate da Duchini, mentre per lei l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari deriva dalla «definizione favorevole di un procedimento a carico di Rizzuto».

La vicenda della Fc Gold Ma oltre a questi due filoni, al centro del processo c’è il sequestro della quota della Financo srl di proprietà della Fc Gold, società quest’ultima costituitasi parte civile con il prof David Brunelli, che costa a Duchini e altri il processo per rivelazione di segreti d’ufficio e abuso d’ufficio. Per i pm di Firenze i due ex carabinieri del Ros, Gisabella e Leone, avrebbero «concordato i contenuti e le tempistiche di emissione del decreto di sequestro preventivo d’urgenza, predisposto e adottato da Duchini» alla fine del 2016, «arrecando intenzionalmente un danno agli imprenditori Giuseppe e Franco Colaiacovo, allo scopo di impedire l’erogazione di finanziamenti in favore dei due imprenditori e di provocare un ingiusto vantaggio patrimoniale a Carlo Colaiacovo, favorendolo nel progetto di acquisizione delle quote in questione».

Difesa Duchini A difendere Duchini sono gli avvocati Nicola Di Mario e Michele Nannarone secondo cui il «decreto di rinvio a giudizio del gup di Firenze contiene due affermazioni di elevata importanza per la posizione degli imputati», vale adire «l’utilizzabilità di solo cinque delle numerosissime conversazioni telefoniche acquisite dall’autorità giudiziaria di Palermo» e, «pur nella limitata estensione dei poteri di accertamento riservati al gup dalla legge processuale, ha evidenziato che le fonti di prova disponibili presentano già da questa fase profili di contraddittorietà». I due difensori dell’ex pm si dicono «fiduciosi che all’esito del pieno contraddittorio dibattimentale emergerà la radicale infondatezza di ognuna delle accuse formulate a carico di Antonella Duchini e Orazio Gisabella».

Colaiacovo Certi che «il vaglio dibattimentale» porterà «a un pieno proscioglimento» del loro assistito sono anche gli avvocati Franco Coppi e Ubaldo Minelli, che rappresentano Carlo Colaiacovo, rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio e in rivelazione di segreto d’ufficio. Per i legali dell’imprenditore di Gubbio, per anni al vertice della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, «il vaglio dibattimentale, condurrà a un pieno proscioglimento del nostro assistito da entrambe le contestazioni per insussistenza dei fatti e per l’assenza di qualsivoglia profilo di illiceità penale a carico dello stesso. Si rinnova pertanto piena fiducia nell’operato della magistratura».

Falcinelli per Gigliotti A margine della pronuncia del gup l’avvocato Francesco Falcinelli, che difende il collega Gigliotti, evidenzia come «lo stesso giudice abbia disposto il processo rilevando la contraddittorietà delle fonti di prova, che a nostro avviso già in sede preliminare avrebbero potuto portare al proscioglimento, ma che evidentemente si è ritenuto di sottoporre al vaglio dibattimentale. In questo quadro, sono certo che il processo ci consentirà di definire favorevolmente la posizione del mio assistito».

Parte civile Brunelli, che assiste la Fc Gold, ha definito «la decisione molto importante, perché – è il suo commento a margine della decisione del gup – il processo consentirà di fare piena luce su accadimenti inquietanti che potrebbero aver condizionato pesantemente la vita della società e frustrato i molti tentativi dei suoi amministratori di tamponare la crisi finanziaria che dal 2015 la tormentava».

@chilodice

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