domenica 29 marzo - Aggiornato alle 13:41

Coronavirus, truffatore seriale coi videogames: fermato in Umbria e portato in carcere

Si tratta di un 33enne napoletano incappato a Spoleto in un controllo stradale per il covid-19

Un'auto della polizia

Truffatore seriale con fantomatiche vendite di consolle di videogames incappa in un controllo stradale per il coronavirus a Spoleto. Arrestato e portato nella casa di reclusione di Maiano, sulla scorta di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di La Spezia, il trentatreenne napoletano fermato dagli uomini del commissariato che lo hanno anche segnalato in procura per inosservanza dei provvedimenti delle autorità, ossia delle misure del governo per l’emergenza coronavirus.

Truffatore in carcere Non è chiaro, infatti, per quale motivo il giovane si trovasse a Spoleto, ma è certo che il suo spostamento non rientrava nei casi previsti dalle norme introdotte per contenere il contagio. Durante gli accertamenti, comunque, è spuntato il provvedimento del tribunale di Ligure, che ha emesso l’ordine di cattura sulla scorta di una pena di sei mesi che il trentatreenne deve ancora scontare. Dalla banca dati, poi, sono risultati una cinquantina di procedimenti per truffa istruiti da varie procure italiane a carico del giovane accusato di aver commesso altrettanti raggiri online con annunci per la vendita di fantomatiche consolle di videogames. Il trentatreenne, considerato un esperto di videogames, riscuoteva le caparre o le somme concordate per la cessione salvo poi non recapitare nulla alle vittime.

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