martedì 7 aprile - Aggiornato alle 18:53

Coronavirus, primi due positivi in Umbria: «In isolamento a casa, condizioni sotto controllo»

Regione: «Infezione contratta fuori». Ordinanza non cambia: scuole aperte. Prefettura: «Ricostruiamo contatti»

Container fuori ospedale di Terni

Primi due casi di test positivo al Coronavirus in Umbria. Quasi inevitabile, visto che la regione era tra le pochissime rimaste senza finora. La conferma arriva dalla Direzione Sanità della Regione Umbria la quale comunica che «in Umbria sono stati riscontrati due casi d’importazione di infezione da coronavirus, non riconducibili dunque a focolai locali». Venerdì sera fino alle 22 tavolo permanente della prefettura di Terni «anche per risalire alle persone con le quali il paziente è venuto a più stretto contatto negli ultimi giorni».

Nessun pericolo per i concittadini Si tratta di due uomini residenti nei comuni di Foligno e Montecastrilli, anche se la circostanza non viene ritenuta rilevante nella comunicazione ufficiale, in quanto «gli stessi – viene spiegato da parte del Direttore regionale Salute, Claudio Dario – sono in isolamento ormai da qualche giorno e le loro condizioni di salute non hanno comportato una modifica dell’ordinanza della Regione Umbria, in merito ai comportamenti da tenere da parte della popolazione». In poche parole, non c’è alcun pericolo né particolare comportamento da adottare per i concittadini. E che a livello regionale le scuole restano aperte, così come gli uffici e tutti gli altri luoghi pubblici pur con le cautele adottate con l’ordinanza.

ECCO L’ORDINANZA IN VIGORE

Contagio in Emilia e a Roma Quanto al modo in cui i due umbri hanno contratto il virus, nei giorni scorsi – ricostruisce la Regione – uno dei due pazienti si è recato in Emilia Romagna mentre l’altro è venuto in contatto a Roma con un residente del comune di Castiglione D’Adda. La Direzione precisa che «i due pazienti hanno seguito pedissequamente tutte le indicazioni stabilite dal ministero della Salute e hanno immediatamente contattato, al manifestarsi dei primi sintomi, il medico di famiglia e il responsabile di Dipartimento di prevenzione territoriale».

Isolamento fiduciario Per entrambi, in isolamento fiduciario presso le loro abitazioni, dai sanitari è stata attivata la procedura e sono stati effettuati i tamponi a domicilio che sono risultati positivi. «Si è in attesa – sottolinea la Regione – della conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). La condizione di salute dei pazienti è sotto controllo e, allo stato attuale, non desta particolare preoccupazione. Sono in atto tutte le procedure utili a garantire la sicurezza dei familiari e della comunità. Si sta prontamente ricostruendo, con la collaborazione dei diretti interessati, la rete delle persone con cui sono venuti a contatto i due soggetti prima dell’isolamento volontario messo in atto già da qualche giorno».

«Ricostruiamo catena contatti» I due non risultano affetti da patologie concomitanti o pregresse. Da parte della Usl2, competente per entrambi, è in corso l’indagine epidemiologica per risalire ai loro contatti. I risultati di conferma della positività al virus, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, sono attesi sabato e domenica. Venerdì sera fino alle 22 è tornato a riunirsi il tavolo permanente della prefettura di Terni a seguito della segnalazione del caso di positività a Montecastrilli, che come quello di Foligno è in attesa della certificazione dell’Iss. A coordinare il summit il prefetto Emilio Dario Sensi. Qui è stato ribadito che «le condizioni di salute del paziente – al momento in stato di isolamento – sono buone e, allo stato attuale, non destano particolare preoccupazione. Le strutture sanitarie preposte hanno provveduto – si legge in una nota della Prefettura di Terni – ad attivare i protocolli stabiliti per i casi sospetti e, per l’occasione, sono state avviate le procedure utili e necessarie a risalire alle persone con le quali il paziente è venuto a più stretto contatto negli ultimi giorni. Sono state, altresì, messe in atto tutte le misure utili a garantire la sicurezza dei familiari e della collettività».

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