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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 12:31

Contributi pagati al sindaco di Passignano: procura indaga per truffa. «Agito correttamente, sono sereno»

Nel mirino l’assunzione da parte del gruppo Pd in Regione di Pasquali che un mese dopo è andato in aspettativa

Un fascicolo con l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato per l’assunzione e il successivo collocamento in aspettativa da parte del gruppo Pd in consiglio regionale di Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno. La notizia è stata riportata da La Nazione che racconta come l’indagine della Guardia di Finanza sia nata a seguito di un esposto depositato in procura a Perugia nei mesi scorsi. Nel registro sarebbe stata iscritta una persona, ma gli accertamenti sono coperti dal massimo riserbo.

Contributi pagati al sindaco Secondo quanto riportato dal quotidiano Pasquali è stato assunto dal gruppo Pd nel giugno 2016 come presidente della Commissione d’inchiesta analisi e studi sulla criminalità organizzata e poi è stato collocato in aspettativa non retribuita quando nel luglio 2018 è stato eletto sindaco con i contributi che erano stati regolarmente pagati dal Comune di Passignano. Ma ciò su cui si stanno concentrando è la seconda assunzione di Pasquali, avvenuta nel gennaio 2021 quando era già primo cittadino, e soprattutto la seconda collocazione a riporto avvenuta appena un mese dopo, nel febbraio 2021, con accollo dei contributi da parte del Comune lacustre.

«Agito correttamente, sono sereno» Sulla notizia dell’inchiesta il sindaco dice si essere «certo della correttezza della mia condotta, da sempre orientata all’onestà e al senso di servizio verso la comunità. Sono invece dispiaciuto dell’apprendere solo dai giornali che ci sarebbe addirittura un’indagine giudiziaria su aspetti tecnici relativi ai miei contributi previdenziali». Il primo cittadino, poi, spera che «questa sia l’occasione per riflettere più in generale sul ruolo del sindaco, sul quale gravano enormi responsabilità con tutele irrisorie e normative spesso punitive. Una delle criticità è costituita proprio dalla previdenza non riconosciuta ai primi cittadini, al pari della copertura assicurativa per determinati rischi professionali e di altri aspetti retributivi : diritti riconosciuti a tutti i lavoratori tranne ai sindaci. Fare il sindaco e l’amministratore – conclude Pasquali – è un impegno giornaliero continuo e costante, animato dalla passione per le nostre comunità. Eventi come questo non possono fare altro che scoraggiare i giovani, e i cittadini tutti, e portarli a non assumersi la responsabilità del servizio alle nostre comunità. Pertanto, con serenità e con lo spirito che ha sempre animato il mio mandato, sono a disposizione per chiarire quanto prima la mia presunta posizione»

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