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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 13:01

Conti dissequestrati al presidente della Ternana Bandecchi

Contestata l’evasione per la società dell’università telematica Unicusano per 20 milioni di euro

La Procura di Roma sta procedendo al dissequestro dei conti correnti riferiti a Stefano Bandecchi, presidente della Ternana Calcio, nonché fondatore dell’ateneo telematico Niccolò Cusano. Proprio il controllo da parte dell’Università di diverse società collegate è finito come noto nel mirino delle forze dell’ordine competenti. Secondo la ricostruzione del Pm in particolare, dai rilievi effettuati, Unicusano avrebbe evaso al fisco ben 20 milioni di euro, dichiarando i redditi in un regime fiscale no profit, quando le attività erano invece prevalentemente di natura commerciale; quindi secondo l’accusa Unicusano tra il 2016 e il 2020 avrebbe agito da holding ma in una fiscalità di vantaggio di cui la società si sarebbe giovata, senza averne diritto. L’indagine a carico del patron rossoverde resta, ma intanto il dissequestro dei conti rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno. Ad anticipare la notizia è il Tgr dell’Umbria.

Ternana Un’azione della procura in questo senso era stato lo stesso Bandecchi (nel registro insieme ad altri due del board Unicusano) a richiederla, mettendo subito in evidenza come fossero a rischio i pagamenti della Ternana calcio. Il caso esploso giorni fa, fa registrare una significativa novità: la decisione rappresenta la possibilità per il presidente di tornere in pieno possesso delle proprie finanze e mettere in sicurezza l’imminente pagamento degli stipendi, oltre che dei tanti dipendenti, anche dei giocatori della Ternana calcio. Rispetto a questa ultima società anzi, la disponibilità di denaro potrebbe rappresentare anche l’opportunità di qualche colpo di mercato in entrata.

Le società di Bandecchi «Stiamo riacquisendo la normale operatività anche nell’Università, dove si continua a fare lezioni ed esami, anche se la vicenda moralmente ha toccato i nostri collaboratori che, però, a fine mese riceveranno regolarmente il proprio stipendio – sottolinea Bandecchi all’Ansa -. Noi andiamo avanti convinti della nostra correttezza». Nel gruppo facente capo all’imprenditore livornese diverse le società collegate all’Unicusano. In particolare, quelle riportate nel decreto di sequestro di alcuni giorni fa sono: Naturalia Sintesi che si occupa di commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici (acquistata per un milione); New Sheal che fa attività di mediazione immobiliare e dal 2019 anche attività di accertamento e riscossione dei tributi locali (acquistata per un valore contabile in bilancio di oltre 5 milioni»); Radio Massolina, (valore contabile in bilancio oltre 7 milioni); Investimento 1 attiva in compravendita di immobili, acquistata per oltre 15 milioni di euro; ma anche Energy Sun 2020, che si occupa di servizi agli istituti di bellezza; Ugo immobiliare srl; Cuochissimo srl che fa imballaggio e confezionamento generi alimenta ed è quella interessata nell’operazione Interpan; nonché Società agricola Mangiaverde ( che vale oltre un milione di euro); e Sesemio attiva nella lavorazione di sementi per la semina. Ma l’attività del patron della Ternana non è rimasta limitata entro i confoni nazionali; Bandecchi ha infatti anche due società estere: una in Cina, Suzhou Pappapronta food, l’altra in Russia, Solnechnyj. Oltre a queste dalle carte risultano altre otto società, che vanno da attività di ristorazione ad attività al commercio di animali vivi, fino ad altre del settore immobiliare.

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