lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 22:47

Concorsopoli, in Procura un esposto anonimo con 250 nomi. Regione: «Tutto trasparente»

Il ‘corvo’ sostiene di conoscere «in anticipo» i nuovi mini-dirigenti della Regione Umbria

Palazzo Donini (foto F. Troccoli)

di En.Ber.

C’è un esposto anonimo, la cui attendibilità è tutta da verificare, che è arrivato lunedì alle 14.57 per email alle redazioni dei giornali, a un paio di trasmissioni tv come Report e Le Iene, oltre che alla Procura di Perugia, alla Guardia di finanza, all’Autorità nazionale anticorruzione e alla Corte dei Conti. E’ un messaggio, di 15 pagine, che il ‘corvo’ nascosto dietro l’indirizzo di posta elettronica [email protected] ha voluto inviare dicendo di conoscere «in anticipo» i nomi dei «circa 250 vincitori del concorso» per i mini-dirigenti alla Regione Umbria. Questione, da anni ormai, al centro del Giudizio di parificazione della magistratura contabile che anche durante l’estate 2018 ha contestato «la non adeguata proporzione tra quelle presenti in Regione e il numero del personale in servizio».

Lettere in Procura Il ‘corvo’ sostiene di parlare a nome di «un piccolo gruppo di dipendenti regionali» e «chiede un aiuto per la tematica Concorsopoli Umbria». Chiede inoltre di «valutare se la procedura in allegato sia regolare, conoscendo in anticipo l’esito del concorso, come già accaduto nel 2017». Nel corpo del testo viene spiegato che la differenza, in termini economici, per i dipendenti, va «dai seimila ai 15 mila euro in più rispetto all’attuale stipendio». In questi giorni sono numerose le lettere che stanno arrivando in Procura e anche in questo caso, come per gli altri, al termine degli eventuali riscontri gli organi inquirenti stabiliranno se le dichiarazioni sono attendibili oppure rappresentano il prodotto della fake di qualche mitomane.

Regione: «Assoluta trasparenza» In una nota, l’assessorato al Personale della Regione precisa: «I principi alla base della riorganizzazione della “governance” dell’amministrazione regionale e della definizione del nuovo “Regolamento delle posizioni organizzative” sono quelli della assoluta trasparenza, del merito e della rotazione negli incarichi. Esattamente il contrario di quanto vuol far credere chi, in maniera anonima e strumentale, invia lettere ed esposti a media, organi giudiziari e quanto altro, intrise di affermazioni false e denigratorie per le quali la Giunta regionale si riserva azioni legali a tutela dell’immagine dell’ente e dei dipendenti regionali. Vale la pena – si aggiunge nella nota – precisare che l’atto assunto dalla Giunta regionale null’altro è che l’adeguamento alla nuova disciplina dell’area posizioni organizzative introdotta dal CCNL Comparto Funzioni locali del 21 maggio 2018. Così come previsto, è stato adottato l’avviso per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte dei dipendenti che ne hanno i requisiti, e si precisa inoltre che non si tratta certo di “concorsi interni”, ma del conferimento di incarichi afferenti l’organizzazione interna (più esattamente incarichi relativi alle unità organizzative che costituiscono la micro-organizzazione della Giunta regionale) da parte dei Dirigenti dell’amministrazione che operano in piena autonomia, e previa valutazione dei curriculum e colloquio con tutti i dipendenti che hanno presentato le candidature, secondo criteri e regole conformi alle indicazioni del CCNL».

No maggiorazioni «Sempre con delibera della Giunta regionale – si legge ancora nella nota – è stata sospesa l’applicazione delle nuove disposizioni laddove introducono la possibilità di un’ulteriore maggiorazione della indennità correlata all’incarico delle posizioni di maggiore pesatura. Infine, con altra delibera la Giunta regionale, condividendo e recependo le importanti direttive emesse dall’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) in materia di lotta e contrasto alla corruzione nell’ambito della pubblica amministrazione, ha stabilito un criterio che comporta la rotazione degli incarichi per alcuni specifici ambiti di attività, caratterizzati da funzioni di particolare rilevanza, ad esempio le attività finalizzate alla erogazione, tramite le procedure pubbliche previste dalla normativa vigente, di contributi sovvenzioni e aiuti economici».

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