mercoledì 24 luglio - Aggiornato alle 02:19

Concorsopoli, l’iPhone della Marini sequestrato poche ore prima del ‘congelamento’ delle dimissioni

Il provvedimento dei pm di Perugia è del 6 maggio. In aula la presidente della Regione Umbria ha chiesto di aprire il dibattito

di Enzo Beretta

Il giorno prima che la presidente Catiuscia Marini raggiungesse Palazzo Cesaroni per ribadire le proprie dimissioni ma anche per chiedere l’apertura di un dibattito in aula sulla questione politica che la riguardava da indagata nell’ambito dell’inchiesta Concorsopoli i pubblici ministeri avevano sequestrato l’iPhone 7 della governatrice. E’ quanto si apprende in un recente atto messo a disposizione di alcuni degli indagati. Il nome nuovo è quello del manager Brando Fanelli iscritto insieme all’ex assessore Luca Barberini per la presunta corruzione per un atto d’ufficio. E’ indagata anche la società Fly Tecnologie e Servizi, sempre di Fanelli.

Il provvedimento In un primo momento a proposito dello smartphone della presidente, del quale si era già parlato nell’iniziale atto di «nomina del consulente tecnico» del 18 aprile 2019, era stato specificato che lo stesso era «stato lasciato nella libera disponibilità della dottoressa Marini» mentre ora si scopre che l’apparecchio è stato sequestrato solamente poche ore prima che varcasse la soglia del Consiglio regionale. Stessa sorte per il cellulare della responsabile della segreteria di gabinetto della governatrice, Sonia Monaldi, sentita a sommarie informazioni dagli inquirenti in relazione ad alcune tracce recapitate in anticipo alla candidata di un concorso. La Monaldi, possibile futura testimone d’accusa, non è indagata.

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