venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 02:16

Concorsopoli, Duca non convince i pm (che lo vogliono ancora agli arresti domiciliari)

L’interrogatorio dell’ex dg dell’ospedale di Perugia però non è ancora terminato. Riprenderà nei prossimi giorni

L'indagato Emilio Duca - ©Fabrizio Troccoli

di En.Ber.

Qualche chiarimento sui concorsi all’ospedale, tentativi di ridimensionare le accuse, nessuna dichiarazione ritenuta sconvolgente. La prima parte dell’interrogatorio di Emilio Duca in Procura non convince granché i magistrati di Perugia impegnati nelle indagini di Concorsopoli. Il manager, detenuto agli arresti domiciliari, si è sottoposto alle domande pur potendosi avvalere della facoltà di non rispondere. Il confronto, infatti, avvenuto lo stesso giorno in cui alla cancelleria del gip era stata avanzata la richiesta di proroga della misura cautelare per «ulteriori trenta giorni», era stato richiesto proprio da chi indaga. In ogni modo le risposte fornite nel corso del serrato faccia a faccia di mercoledì non hanno spostato le convinzioni degli inquirenti: non ci sono state grandi aperture da parte dell’ex dg del Santa Maria della Misericordia e secondo quanto si apprende i pm non sembrano minimamente intenzionati a ritirare la richiesta di rinnovazione della misura. L’interrogatorio riprenderà all’inizio della prossima settimana e non è da escludere che la decisione del giudice possa, in qualche modo, avere un peso sulla strategia difensiva. Emilio Duca, come l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci e l’ex direttore amministrativo del nosocomio umbro Maurizio Valorosi è detenuto dal 12 aprile.

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