lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 05:27

Concorsopoli, cardiologo sospeso per un anno dal servizio. Pm: «Istigazione alla corruzione»

La Procura di Perugia chiede di arrestare Mauro Faleburle e il chirurgo Massimo Lenti ma il gip dice no. Un video agli atti dell’indagine

I pm Abbritti e Formisano-© Fabrizio Troccoli

di En.Ber.

Il cardiologo Mauro Faleburle, indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti concorsi truccati all’ospedale di Perugia, è stato sospeso per un anno dal servizio. La decisione è stata adottata dal giudice per le indagini preliminari Valerio D’Andria, lo stesso che ha rigettato per Faleburle e per il chirurgo cardiovascolare Massimo Lenti la richiesta di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari avanzata dalla Procura. Secondo il gip non ci sono le esigenze cautelari anche a fronte dell’incensuratezza degli indagati e dell’episodicità del fatto. I magistrati di via Fiorenzo di Lorenzo hanno, inoltre, incassato il niet sulla richiesta di interdittiva proposta per il primario di chirurgia maxillo facciale Antonio Tullio rimasto al suo posto in ospedale.

Le indagini In questo filone di indagine – si tratta del decimo concorso che i magistrati inquirenti ritengono pilotato – sono indagati anche l’ex dg Emilio Duca e l’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi. Le accuse riguardano, a vario titolo, ipotesi di falso, abuso d’ufficio e rivelazione di notizie coperte da segreto. Per Faleburle, iscritto invece con l’accusa di istigazione alla corruzione, si tratta della sospensione più pesante finora inflitta dal gip che ad altri sei dipendenti aveva accordato un periodo di sei mesi (in alcuni casi i tempi sono stati abbattuti dal Riesame). Secondo quanto emerso nel corso dell’inchiesta Faleburle, interessato a favorire un parente, avrebbe estratto qualcosa dalla giacca per consegnarlo a Duca – non si capisce cosa – il quale in ogni modo si è rifiutato di riceverlo. Martedì Faleburle, accompagnato dal suo avvocato Franco Libori, verrà interrogato dal giudice.

I commenti sono chiusi.