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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:51

Concorsopoli, ammesse tutte le parti civili. Guerra sulle intercettazioni

Udienza di sette ore sabato al Capitini. La riserva sull’ammissibilità delle captazioni sarà sciolta dal giudice il 23 ottobre

Agenti fuori dal Capitini (©️Fabrizio Troccoli )

di Chiara Fabrizi

Ammesse tutte le parti civili e guerra sulle intercettazioni anche col trojan di Concorsopoli. Si è riservata sull’utilizzabilità delle conversazioni captate dagli inquirenti nell’ambito della maxi inchiesta deflagrata nell’aprile 2019, il gup Angela Avila davanti alla quale sabato, per sette ore, si è celebrata la seconda udienza del processo preliminare a carico di 38 imputati tra cui l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci, l’ex assessore Luca Barberini e gli ex vertici della sanità umbra, mentre per un difetto di notifica sono già tornati negli uffici della procura di Perugia gli atti a carico dell’ex presidente di Regione Catiuscia Marini.

L’udienza La riserva sull’ammissibilità delle intercettazioni, dopo la raffica di eccezioni sollevate dalle difese dei 38 imputati, sarà sciolta dal giudice il prossimo 23 ottobre, quando si tornerà all’auditorium del Capitini per un’altra udienza, nell’ambito della quale saranno ascoltati anche gli imputati che lo hanno richiesto. Tuttavia, il collegio penale del tribunale di Perugia nel giudizio immediato per rivelazione di segreti d’ufficio a carico di Bocci ha già deciso per l’utilizzabilità delle conversazioni intercettate dalla Guardia di finanza durante le indagini. In quel processo, dove è iniziata solo da qualche giorno la trascrizione delle captazioni, i giudici hanno già deciso anche per l’ammissione delle parti civili. In questo senso, infatti, ha deciso in udienza anche il gup Avila che ha accolto la costituzione di Regione, Usl 1, azienda ospedaliera di Perugia, Cittadinanzattiva e Unione nazionale dei consumatori.

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