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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:00

Concorsi truccati: indagati almeno cinque prof dell’Università per Stranieri

I finanzieri hanno acquisito anche i telefoni cellulari di alcuni accademici coinvolti nell’inchiesta

La sede dell'Università per Stranieri di Perugia

di C.F. ed E.B.

Sono almeno cinque gli accademici dell’Università per Stranieri iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Perugia che sta passando al setaccio una serie di procedure concorsuali nell’ambito di un fascicolo che ipotizza, a vario titolo, reati che vanno dalla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti.

Almeno cinque prof Oltre alla ex rettrice Giuliana Grego Bolli, risulta iscritta nel registro degli indagati anche la prof Stefania Spina, già coinvolta nell’inchiesta per l’esame farsa del bomber Luis Suarez. Avviso di garanzia anche per i colleghi Daniele Piccini, Luciana Forti e Daria Coppola. Complessivamente, come già riportato da Umbria24, sono 23 i soggetti coinvolti nel fascicolo di inchiesta che oggi ha portato gli uomini della Guardia di Finanza, su delega della procura di Perugia, a eseguire una raffica di perquisizioni all’Università per Stranieri e al ministero dell’Università, ma al momento circolano soltanto questi nomi. Secondo quanto emerge, poi, gli uomini del Nucleo di polizia economico e finanziaria avrebbero acquisito anche i telefoni cellulari in uso ad alcuni indagati. Al centro dell’indagine ci sarebbero quattro o cinque procedure per l’assunzione di prof e ricercatori sulle quali il procuratore capo Raffale Cantone sospetta che l’esito fosse predeterminato. In altre parole, su Palazzo Gallenga si alza lo spettro dei concorsi pilotati.

@chilodice

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