venerdì 24 maggio - Aggiornato alle 23:13

«Per il completamento della statale Tre Valli cantieri aperti a inizio 2019»

Ad annunciare la svolta il sottosegretario Del Basso De Caro nell’ambito del tavolo di lavoro sulla Carta di Spoleto: «Fiducioso, ce la faremo». Cgil: «Segnali positivi»

Cardarelli, Del Basso Del Caro e Marini

«Per il completamento della strada delle Tre Valli si potranno iniziare ad aprire i cantieri a inizio 2019 e sono fiducioso che ce la faremo». Ad annunciare il clamoroso passo in avanti è il sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro arrivato venerdì in sala consiliare per partecipare al tavolo di lavoro convocato al fine di redigere la Carta di Spoleto e quindi definire le strategie di sviluppo della città del Festival.

Carta di Spoleto per il rilancio post sisma Individuate le colonne portarti dell’operazione a cui ha dato input il gruppo di comunicazione Hdrà, guidato dallo spoletino Mauro Luchetti: potenziamento di strade e ferrovie; cablatura dell’intero territorio comunale con la banda ultralarga; accelerazione sul percorso di valorizzazione della città come bacino di cultura e natura; e rilancio del mercato immobiliare. Cuore dell’operazione è liberare la Spoleto dall’isolamento in cui è relegata da anni ormai proprio a causa di collegamenti sia viari che ferroviari inadeguati, che tirano il freno a mano dello sviluppo economico della città, nonostante disti circa 120 chilometri dalla Roma.

Sottosegretario: «Cantieri aperti da inizio 2019» Durante i lavori il sottosegretario Del Basso De Caro ha quindi riconosciuto che lo scioglimento «del nodo infrastrutturale è precondizione di sviluppo». Quindi da passare al pettine c’è il completamento della Tre Valli che si allunga dal confine umbro marchigiano (tra Norcia e l’Ascolano) si allunga fino a San Giovanni di Baiano (Spoleto). A mancare è il tratto successivo, quello fino ad Acquasparta e quindi all’E45: «Sulla strada delle Tre Valli, che comprende la galleria di Acquasparta che abbrevierà i tempi di percorrenza su gomma per Spoleto, si potranno iniziare ad aprire i cantieri tra un anno e mezzo, il 1° gennaio 2019. Sono fiducioso che ce la faremo».

Marini: «Completamento Tre Valli non è alternativa ad adeguamento Flaminia» Nella sala consiliare di Spoleto anche il sindaco Fabrizio Cardarelli e la governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini: «Se il sisma del 1997 pose la questione dei collegamenti tra Umbria e Marche, dalla quale nacque il progetto della ‘quadrilatero’ (oggi quasi ultimato), oggi il tema che si pone e quello della Tre Valli. Un’opera – ha detto la presidente – che deve mettere in collegamento i territori interessati dal sisma con la E45, questo anche in funzione di una efficiente viabilità, indispensabile in casi di emergenze. Un progetto che ovviamente non è in alternativa al completamento dell’adeguamento della Flaminia e del collegamento Spoleto-Terni».

Cardarelli: «Carenza infrastrutturale è pesante criticità» La Carta di Spoleto sarà presentata sabato pomeriggio al Nuovo-Menotti dal sindaco Fabrizio Cardarelli: «Spoleto – ha detto il primo cittadino – deve essere un luogo dove vivere e lavorare, capace di attrarre migliaia di turisti ogni anno e quindi contribuire all’economia locale, al sistema dei servizi, alle imprese. Oggi la carenza di infrastrutture materiali e immateriali rende davvero complesso favorire un processo di inclusione territoriale ed economico, capace di costruire una prospettiva sociale. Dobbiamo lavorare, insieme alla Regione, sul Piano dei trasporti per delineare alcune direttrici fondamentali e risolvere i problemi di collegamento. Sulle infrastrutture immateriali si sono fatti importanti passi avanti, ma c’è ancora molto da fare».

Al Nuovo-Menotti i dettagli della Carta di Spoleto La lunga mattinata ha visto gli interventi, tra gli altri, di Paolo Guglielminetti (Pwc e Global Railways & Roads), Raffaele Celia (Anas), Adriana Galgano (deputata e membro della commissione Trasporti), Francesco Di Majo (presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale) e di molti sindaci di Comuni umbri e manager di aziende legate al territorio.

Cgil: «Segnali positivi» Sabato mattina a intervenire sullo spiraglio apertosi sulla Tre Valli è il segretario provinciale della Cgil, Filippo Ciavaglia: «Cogliamo segnali positivi dal governo e dalla Regione rispetto alle rivendicazioni che da tempo avanziamo sul nodo infrastrutture. L’annuncio di una prossima ripartenza dei lavori della Tre Valli va in questa direzione. Come Cgil, anche insieme a Cisl e Uil, abbiamo indicato da tempo questa opera come fondamentale, non solo per il territorio di Spoleto, che certamente ne trarrebbe grande vantaggio, ma per tutta l’Umbria e non solo. C’è poi la partita decisiva dell’alta velocità ferroviaria, che potrebbe finalmente trovare una soluzione nello snodo di Orte. Ma qui si innesta l’annosa questione del raddoppio della Orte-Falconara, rispetto alla quale però notiamo che qualcosa si muove, visto che in provincia di Ancona è stato inaugurato nei giorni scorsi un nuovo tratto a doppio binario. Infine, di grande importanza è il collegamento tra i porti di Civitavecchia e Civitanova, un’operazione in grado di garantire “un accesso al mare” ad una regione che il mare non ce l’ha. Insomma, la Cgil continua a credere fortemente che il rilancio dell’Umbria passa anche per un grande sforzo di investimento e rinnovamento delle sue infrastrutture strategiche, in una logica di rete tra diversi vettori, nella quale rientra naturalmente anche il potenziamento dell’aeroporto di Perugia».

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