martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 23:40

Commissione Ecomafie in Umbria: «Dopo caso Gesenu nuove verifiche su gestione rifiuti»

La commissione ecomafie

di Marta Rosati

«In Umbria i livelli di differenziata sono ottimi e le ambizioni sono tra le migliori del Paese. Tuttavia a partire dal caso Gesenu e fino alle presunte infiltrazioni nel sistema di gestione dei rifiuti locale da parte di società che avrebbero avuto rapporti con personaggi dubbi del movimento cooperativo, mi riferisco in particolare alla ‘cricca romana’ e alla presenza di Cosp Tecno service e Csn, servono delle verifiche. In tal senso la procura della Repubblica di Terni e la prefettura hanno avviato indagini conoscitive, quindi stanno facendo la loro parte e questo ci rassicura».

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«Nuove verifiche su gestione rifiuti»
La replica di Cosp

Commissione Ecomafie in Umbria Queste le prime parole del presidente della commissione d’inchiesta Ecomafie, Alessandro Bratti, al termine delle audizioni andate in scena mercoledì mattina a Palazzo Bazzani dove sono stati ascoltati il prefetto Angela Pagliuca, il questore Carmine Belfiore, il sindaco di Terni, nonché presidente dell’Ati 4 e Provincia, Leopoldo Di Girolamo, il comandante della polizia provinciale Mario Borghi, i procuratori Raffele Iannella, Elisabetta Massini e l’ex procuratore capo Cesare Martellino, mentre nelle prossime ore sarà il turno dei responsabili Ausl e Arpa per approfondimenti di natura epidemiologica. La missione della delegazione è appena iniziata e proseguirà fino a venerdì con sopralluoghi tra gli altri alla discarica di Valle (Terni), al Sin di Papigno e a Le Crete (Orvieto).

«A Terni svariate criticità ambientali, molte sotto inchiesta» Ma già nel primo pomeriggio di mercoledì, il presidente Bratti ha incontrato la stampa:  «Il territorio – ha detto senza remore – presenta svariate criticità ambientali, per molte delle quali sono tuttora in corso indagini giudiziarie. A seconda dei feedback che riceveremo in sede di audizione a partire da quelle effettuate oggi a Terni, valuteremo come agire successivamente. Per il momento, oltre a dire che la situazione è per la commissione interessante anche per presenze produttive che necessitano monitoraggio costante, posso affermare che le istituzioni stanno lavorando per quel che possono, questo è importante per i cittadini».  I commissari hanno comunque già chiesto l’acquisizione di documentazione a supporto dei colloqui avuti con le istituzioni. Dall’analisi delle carte richieste e alla luce delle audizioni, fatti i dovuti riscontri e i sopralluoghi ai siti di interesse nazionale, la stessa commissione deciderà come procedere nei propri lavori.

Gestione rifiuti in Umbria «Sapete che nella vicina Perugia – dice a proposito dei rifiuti, l’esponente dem Bratti – sono scattate tutte una serie di interdittive antimafia per la vicenda Gesenu, collegate anche alla Cosp, sulle attività svolte nella provincia di Viterbo. Sono in atto, come ci è stato riferito dal prefetto, situazioni di carattere conoscitivo per capire se esiste la necessità di intervenire in tal senso sulla realtà ternana. C’è un focus sui rapporti delle cooperative con Buzzi, Cerroni e tutta la cricca romana». La commissione parlamentare starebbe valutando se impostare la strategia dei lavori per realtà territoriali o trasversalmente tracciando ‘l’identikit’ delle varie società e i loro rapporti con quelle che hanno commesso illeciti. Il deputato ha riferito anche di aver appreso in audizione di un’ indagine in corso sulle morti del vecchio inceneritore Asm, «una situazione di particolare delicatezza e importanza».

Tk-Ast Tante le questioni sul tavolo, il deputato Bratti elenca tutte quelle emerse. Almeno tre riguardano Ast: la vicenda del percolato, lo smaltimento delle scorie e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). «Sulla vicenda percolato – ha riferito l’onorevole Pd – abbiamo appreso che è in corso un’indagine giudiziaria per la quale sono indagati una ventina di pubblici funzionari tra cui anche il sindaco Di Girolamo, c’è inoltre un contenzioso su chi doveva effettuare l’impianto tra Comune e Ast. Il problema che abbiamo sottolineato noi è che non costruendo in loco l’impianto di trattamento, lievitano i costi per via del trasporto. Stando a quanto riferito dalla polizia provinciale gli altri sono tutti fuori regione».

Gara internazionale Ast «Rispetto alle scorie – prosegue – c’è una discarica autorizzata, ma sapete che è stata indetta una gara ad hoc per individuare il miglior competitor per il trattamento delle scorie, così ci è stato detto – puntualizza – poi verificheremo. La procura rispetto ad Ast ci ha detto che l’azienda ha ottenuto l’Aia con prescrizioni ben precise che pare non siano state tutte rispettate. Sono solo notizie – ha ribadito – che verificheremo con gli organismi competenti per valutare eventuali provvedimenti da adottare».

Indagini Prisciano e Tescino Almeno altre due questioni ambientali di rilievo, finite sul tavolo della commissione: le polveri di Prisciano, e la galleria Tescino: «Ci sembra di capire – riferisce Bratti – che ci siano indagini in corso nell’uno e nell’altro caso. Quello di Prisciano è un tema con una sua criticità, perché a quanto ci risulta la popolazione è sottoposta a inquinamento di notevole importanza, la situazione va capita e quindi approfondita. Per quanto riguarda la galleria Tescino, lungo la terni-Rieti, già al centro della cronaca giornalistica e oggetto d’indagine, va detto che sono emerse delle anomalie di carattere procedurale, perché pare che strutture diverse del Ministero dell’ambiente non fossero a conoscenza del tracciato; rispetto a questo dovremmo fare approfondimenti perché i dati di polizia provinciale e procura non collimano. Ci è stato segnalato dalla procura inoltre l’inquinamento da ammoniaca di un pozzo per il quale pare non ci sia alcun intervento pubblico nei confronti dei responsabili».

La commissione dopo le prime audizioni «A naso – ha detto Bratti tracciando le conclusioni – mi pare di capire che il quadro territoriale complessivo presenti svariate criticità ma non mi voglio lanciare in giudizi affrettati, anche perché – ha sottolineato ancora una volta – questa è solo una prima fase conoscitiva, ma ad esempio gli obiettivi della differenziata sono ambiziosi e posso con certezza affermare che tutte le istituzioni coinvolte stanno facendo la loro parte per quanto concerne la loro singola competenza e questo è un bene per la cittadinanza».

Twitter @martarosati28

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