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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:50

Commercio di anabolizzanti: è tornata libera l’intera famiglia finita agli arresti

Gubbio, i primi di novembre un uomo di 43 anni era finito in carcere mentre la madre, il padre e la moglie ai ‘domiciliari’

di En.Ber. 

Tornano tutti liberi gli indagati dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Perugia che negli ultimi mesi ha acceso i riflettori su presunti casi di ricettazione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti e farmaci ad azione stupefacente destinati ad atleti di body-building, più in generale a a frequentatori di palestre. I primi di novembre un 43enne, il principale indagato, era finito in carcere a Perugia: una decina di giorni fa, per lui, il gip ha disposto gli arresti domiciliari, revocati nelle ultime ore.

Le altre misure revocate Inizialmente agli arresti domiciliari ci erano finiti anche la moglie, il padre e la madre, considerati gli ‘spedizionieri’ di pacchi – hanno accertato le indagini – contenenti anabolizzanti e nandrolone. Se la madre era stata rimessa in libertà all’esito dell’interrogatorio di garanzia per gli altri due la misura è stata revocata in un secondo momento dal giudice per le indagini preliminari. Proprio per questo motivo l’avvocato Ubaldo Minelli ha rinunciato al ricorso al tribunale del Riesame.

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