domenica 23 febbraio - Aggiornato alle 02:58

Colpi di fucile contro la sorella, lunedì il 40enne davanti al giudice: «Perso la lucidità»

La marscianese di 32 anni ancora in fin di vita all’ospedale di Perugia. Al fratello non contestata la premeditazione

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Sono stazionarie e sempre gravissime, le condizioni di Cristina Baldini, la 32enne di Marsciano contro cui, giovedì sera, ha sparato con un fucile da caccia il fratello Danilo, 40 anni, al termine di una lite violenta in famiglia che si è consumata nell’abitazione di Vocabolo Cipresso, dove vivono e lavorano entrambi nell’azienda di lui, nonostante un rapporto da qualche tempo particolarmente turbolento e tra le pieghe del quale i carabinieri stanno cercando di stabilire il movente del crimine.

Udienza di convalida Subito arrestato e rinchiuso nel carcere di Spoleto, l’imprenditore, che ha fatto fuoco tre volte contro la sorella e il fidanzato 34enne di lei, comparirà lunedì mattina davanti al gip Paolo Mariotti per l’udienza di convalida. Deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio aggravato dal fatto che ha sparato contro una familiare, mentre il pm Patrizia Mattei della procura di Spoleto, che coordina le indagini dei carabinieri, non ha contestato la premeditazione sui colpi esplosi dopo una lite familiare, in cui è rimasta lievemente ferita anche la compagna di Baldini.

«Persa la lucidità» Per ora il 40enne incensurato, che chiede costantemente aggiornamenti sulle condizioni della sorella, si è avvalso della facoltà di non rispondere al magistrato e ai carabinieri che giovedì sera lo hanno arrestato, ma all’avvocato Mirco Ricci che lo ha incontrato brevemente in carcere ha detto di «aver agito di istinto, di aver perso la lucidità». Insieme ai suoi difensori, ad assisterlo legalmente anche Gaetano Figoli, Baldini potrebbe ricostruire quanto accaduto giovedì sera nell’abitazione davanti al giudice, quando ha imbracciato il fucile e dalla finestra ha sparato tre colpi contro la sorella, con cui da tempo i rapporti erano diventati complicati.

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