sabato 20 luglio - Aggiornato alle 18:25

Colfiorito, escrementi e insetti tra i legumi: altre 122 tonnellate sequestrate dai Nas

Il buon nome dei legumi e dei produttori di Colfiorito attaccato da frodi commerciali e soprattutto da un'imprenditoria disposta a mettere in pericolo la salute pubblica per dominare il mercato dei prodotti tipici, come farro e lenticchie

Legumi

di Chiara Fabrizi

Il buon nome dei legumi e dei produttori di Colfiorito attaccato da frodi commerciali e  soprattutto da un’imprenditoria disposta a mettere in pericolo la salute pubblica per dominare il mercato dei prodotti tipici, come farro e lenticchie. Sì, perché l’ultimo sequestro dei Nas parla di 122 tonnellate tra cereali e legumi stoccati in ambienti insudiciati da escrementi di animali e insetti. Ma non è un caso isolato. Nell’ultimo mese e mezzo gli uomini del capitano Vetrulli hanno messo i sigilli a circa 200 tonnellate di derrate del comparto. Alcuni delle quali già finite sul mercato.

A dicembre trovati escrementi di topi Ad aprire il vaso di Pandora del business alimentare era stato, qualche settimana fa, il sequestro di un’azienda con marchio Igt di Colfiorito. Nello stabilimento erano stoccate 60 tonnellate di lenticchie, fagioli, cereali (come il farro) e ceci. L’operazione portò alla luce una situazione di pericolo per la salute pubblica, ma anche casi di frodi commerciali relativi all’apposizione del marchio Igt. Insomma, i legumi non erano di Colfiorito.

Le indagini e i magazzini abusivi Da qui le indagini serrate degli uomini al comando del capitano Marco Vetrulli. Controlli, ispezioni, monitoraggi minuziosi su tutto il territorio di Colfiorito e dintorni. Attività che li ha portati a risalire ad un altro imprenditore abituato ad etichettare legumi provenienti dal Nord Italia, come Igt nostrano. L’uomo, messo in allerta dal gran movimento degli uomini dei Nas, aveva occultato in due magazzini abusivi, anche questi in pessime condizioni igienico-sanitarie, alcune tonnellate di lenticchie, orzo e farro.

Erano anche sul mercato Tracciando i prodotti, i carabinieri del Nucleo sono riusciti a sequestrare 16 tonnellate di legumi, alcuni dei quali già arrivati negli scaffali della distribuzione e quindi nelle tavole dei consumatori.

Escrementi animali Ma l’escalation di frodi intorno al farro e alle lenticchie di Colfiorito non finisce qui. Il sequestro più clamoroso è l’ultimo in ordine di tempo. Qui gli uomini del capitano Vetrulli hanno messo i sigilli a 103 tonnellate di farro e 3 di lenticchie per un valore complessivo di circa 740 mila euro. Questa terza azienda coinvolta, sempre nella zona di Colfiorito, produceva cereali e legumi in ambienti ampiamente contaminati da escrementi di animali e insetti. Senza contare che lo stabilimento in questione non disponeva di acqua potabile. I militari hanno ordinato la chiusura sanitaria dell’intero opificio e hanno denunciato i due responsabili dello stabilimento «per detenzione di prodotti alimentari insudiciati ed invasi da parassiti».

Settore determinante per economia La produzione e il confezionamento di cereali e legumi per il territorio di Colfiorito e dei dintorni è uno dei settori trainanti per l’economia della zona. Inserirsi o dominare il comparto è un’operazione ghiotta, il  farro e la lenticchia di Colfiorito sono venduti in tutta Italia e negli anni il buon nome dei produttori locali ha permesso di conquistare anche fette di mercato europeo e americano. Anche per questo l’allerta resta alta.

 

Una replica a “Colfiorito, escrementi e insetti tra i legumi: altre 122 tonnellate sequestrate dai Nas”

  1. silvia ha detto:

    Ma non è possibile sapere il nome delle aziende per tutelare noi consumatori, sopratutto dopo queste festività dove le lenticchie sono state tra i doni più ricevuti e fatti e quindi credo che molti di noi ne abbiamo almeno una confezione in casa?!

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