martedì 20 novembre - Aggiornato alle 16:38

I clienti delle prostitute non hanno scampo a Magione. Ecco com’è congegnato il provvedimento

Una ordinanza costruita nel tentativo di non lasciare margini di disattenzione che possono diventare di contestazione

Prostituzione (foto archivio U24)

Si parte dalla sicurezza della strada, si passa dalla sicurezza percepita, si arriva ai soldi da sborsare. E di mezzo ci sono i controlli dei vigili urbani e un provvedimento del Comune articolato nei dettagli nel tentativo di non lasciare margini di disattenzione, che possono diventare di contestazione.

La cronaca E’ stata emessa dal comune di Magione un’ordinanza urgente per prevenire e contrastare l’esercizio della prostituzione sulla pubblica via e la commissione di reati correlati. «Il provvedimento – è quanto si legge da una nota del Comune – intende contrastare, prevenire e reprimere fenomeni di prostituzione, mai rilevati in precedenza su strade del territorio comunale, a seguito delle segnalazioni giunte direttamente da cittadini o verificate nel corso di servizi di vigilanza svolti dal corpo di polizia locale». La presenza di prostitute è stata segnalata, in particolare, lungo la strada regionale 75 bis del Trasimeno nel tratto dal confine del territorio del comune di Corciano fino all’ingresso del raccordo autostradale Perugia-Bettolle. Una situazione che, si legge nel documento, «ingenera una concreta percezione di insicurezza da parte della comunità locale e costituisce un serio e concreto pericolo anche alla circolazione e sicurezza stradale, soprattutto nelle ore serali».

Il provvedimento Allo scopo di reprimere il fenomeno e garantire la sicurezza stradale il provvedimento ordina il divieto, nel tratto interessato, «di arrestarsi o di fermarsi, a piedi o con veicoli, anche temporaneamente e contattare soggetti che sostano prolungatamente sulla pubblica strada o nelle sue adiacenze con atteggiamenti coerenti al fine di offrire prestazioni di meretricio, allo scopo di contrattare prestazioni sessuali, ma anche di intrattenersi per chiedere informazioni o per concedere ospitalità a bordo del proprio autoveicolo; di sostare sulla pubblica strada o nelle sue adiacenze, assumendo atteggiamenti e adottando modalità comportamentali che manifestano in maniera inequivocabile l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio; di sostare ed occupare prolungatamente spazi pubblici delle vie sopra menzionate, senza causa o motivo, con modalità che possono incidere negativamente sulla libera e corretta fruizione degli spazi da parte della collettività e renderne pericoloso e difficoltoso l’accesso». Il provvedimento ha carattere temporaneo, dal 15 giugno al 15 ottobre 2018. La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pagabile in misura ridotta con una somma pari a 250 euro. I controlli verranno effettuati dal Corpo intercomunale di polizia locale Trasimeno Nord-Est e dagli organi della forza pubblica.

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