martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:06

Città di Castello, picchiata davanti alla suocera. Polizia arresta marito violento: pretendeva anche sesso

Nei mesi scorsi la poveretta è scappata di casa con l’accappatoio dopo essere stata presa a pugni: perdeva sangue dal naso. Il pm: ‘Fratturate anche le costole’

In pattuglia con la polizia

di Enzo Beretta

Un 47enne tunisino è stato arrestato dalla polizia di Città di Castello con l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie italiana. Episodi di violenza – è spiegato nell’ordinanza di custodia cautelare – sono avvenuti anche davanti alla suocera della vittima «senza che la stessa sia mai intervenuta». Il gip Natalia Giubilei, che ha applicato la misura degli arresti domiciliari, nel provvedimento ripercorre «vessazioni, insulti, minacce, lesioni e violenze» alle quali la persona offesa è stata «sottoposta per anni» fin dal matrimonio del 2014.

Fuggita in accappatoio Viene raccontato un episodio, avvenuto a metà dicembre, nel quale l’indagato ha aggredito la moglie strappandole i capelli pretendendo un rapporto sessuale mentre continuava ad accusarla di averlo tradito con un altro uomo. Solo qualche settimana prima la polizia aveva rintracciato la poveretta in strada, coperta soltanto con l’accappatoio e le ciabatte, appena colpita con pugni al naso (episodio ritrattato in denuncia).

Costole fratturate: «Sono caduta dalle scale» Nel 2017 – è spiegato negli atti giudiziari – alla donna erano state fratturate le costole ma in ospedale aveva giurato di essere accidentalmente caduta dalle scale. Al termine dell’interrogatorio di garanzia in tribunale l’avvocato Christian Giorni ha ottenuto per il marocchino il divieto di avvicinamento.

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