mercoledì 24 luglio - Aggiornato alle 02:17

Ceri di Gubbio, grande festa per l’Alzata ma si contano anche 14 feriti

Dall’alba si ripete il rituale secolare con la sveglia e la visita al cimitero. A ora di pranzo lo spettacolo dell’Alzata con qualche piccolo imprevisto. Poi la corsa

Ceri di Gubbio

Come ogni 15 maggio, con qualsiasi condizione meteo, si ripete la magia dei Ceri di Gubbio. Uno dei suoi momenti clou, l’Alzata, si è svolta in un clima di grande festa ma anche con qualche piccolo imprevisto, tanto che al pronto soccorso si contano 14 feriti.

Bollettino medico La Usl Umbria 1 comunica che «in occasione della Festa dei Ceri, dopo l’Alzata hanno dovuto far ricorso alle cure del Pronto soccorso del presidio ospedaliero di Branca 14 persone. Una è stata visitata per lipotimia, una per trauma, 10 per ferite da suturare, una per dolore toracico e una per dolore addominale».

Dalla sveglia alla corsa Per il resto a fare da sfondo, quest’anno c’è stato un vento freddo. Niente che possa spaventare i ceraioli di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio coi loro capodieci Pietro Menichetti, Luca Bedini e Lucio Sollevanti. Loro hanno orchestrato perfettamente l’Alzata con le classiche birate intorno al pennone. A quel momento si è arrivati con tutti i rituali iniziati fin dall’alba con la sveglia dei tamburini, a cui è seguita la visita al cimitero e la messa nella chiesetta dei Muratori. Quindi la grande adunata in Piazza Grande dopo la sfilata. Presente quest’anno il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena. E alle 18 il grande spettacolo della corsa fino alla Basilica di Sant’Ubaldo sul Monte Ingino.

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