venerdì 19 ottobre - Aggiornato alle 15:25

Castelluccio, sequestrata discarica abusiva di macerie: tre denunce

L’indagine scattata con la segnalazione dei terremotati, sigilli a piccolo appezzamento sotto al cantiere del Deltaplano

L'area sequestrata

di Chiara Fabrizi

Macerie del terremoto interrate a Castelluccio, scatta il sequestro dell’area. Sarebbero tre le persone, tutte riconducibili a una ditta del Folignate, denunciate per gestione e smaltimento illecito di rifiuti dai carabinieri forestali del Parco dei Sibillini che, giovedì mattina, hanno eseguito il sequestro di un’area di circa 200 metri quadrati, sottostante il cantiere del Deltaplano, la struttura che ospiterà la delocalizzazione dei ristoranti di Castelluccio spazzati via dal sisma. Qui tempo addietro, secondo quanto ricostruito, sarebbero state interrate le macerie di un manufatto di Castelluccio, utilizzato come rimessa per mezzi e attrezzi agricoli, anche questo sconquassato dal terremoto. A far scattare le indagini degli uomini del colonnello Nardi, coordinati dalla procura di Spoleto, è stato nel febbraio scorso Urbano Testa, presidente del comitato civico di Castelluccio, che aveva denunciato «l’interramento di macerie, calcinacci e guaina». Tanto che era intervenuta anche la Regione, spiegando che «la gestione delle macerie determinate da eventi sismici è regolata da un sistema di regole “rigido” e consente una scrupolosa tracciabilità della gestione, dal momento della rimozione, fino al completo recupero. A seguito della segnalazione del comitato, la Regione si farà carico di effettuare le necessarie verifiche». Lo stesso hanno naturalmente fatto i carabinieri che, giovedì mattina, hanno sequestrato l’appezzamento e denunciato tre persone.

@chilodice

 

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