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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:36

Caso Suarez: interrogati per quattro ore Grego Bolli, Olivieri e Spina

Processo preliminare alle battute finali, difesa: «L’esame B1 versione Covid era facile, non c’era motivo per aiutarlo»

Suarez a Perugia (©️Fabrizio Troccoli Riproduzione riservata)

di Chiara Fabrizi

Quattro ore abbondanti di interrogatorio e il processo per il caso Suarez si avvia alle battute finali. Sì, perché mercoledì mattina sono stati sentiti in aula a porte chiuse i principali protagonisti dell’inchiesta nata dall’esame di lingua B1 sostenuto nel settembre 2020 all’Università per Stranieri di Perugia dal calciatore, ovvero l’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, che si è poi dimessa, il direttore generale Simone Olivieri e la prof Stefania Spina, mentre il prossimo 6 giugno si tornerà in aula per l’esame della quarta imputata, ovvero l’avvocato Maria Cesarina Turco che aveva preso contatti con l’Ateneo per conto della Juventus, mentre il prof Lorenzo Rocca esaminatore di Suarez ha già patteggiato un anno. La prossima udienza, con ogni probabilità, segnerà anche l’avvio della discussione sul processo preliminare per falsità ideologica e materiale, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, su cui il gup Natalia Giubilei dovrà decidere sulle richieste di rinvio a giudizio formulate dai pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, titolari del fascicolo.

TUTTO SUL CASO SUAREZ

VIDEO: ECCO L’ESAME DI SUAREZ

EX RETTRICE: «COME QUELLI CHE SCAPPANO DALLA PORTA DI SERVIZIO»

Interrogati per quattro ore Grego Bolli, Olivieri e Spina In aula oggi sono anche approdate le trascrizioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche, alcune della quali sollecitate dalle difese. Ed è in particolare su una di queste che ha calcato la mano della difesa dell’ex rettrice, affidata allo Studio Brunelli. Grego Bolli parlando con Olivieri dell’esame di Suarez ha detto: «Lo scritto gli si manda e lui se lo fa ovunque sia nel mondo e… va beh, insomma, ci fidiamo. Adesso al Consolato non lo faranno copiare…». Parole, queste, che secondo la difesa offrono «nuovi elementi utili a dimostrare l’innocenza della ex rettrice» che in aula «ha dichiarato – è scritto sempre in una nota dello Studio Brunelli – inoltre di non aver avuto alcun ruolo nell’organizzazione del corso di preparazione all’esame che, peraltro, aveva suggerito di affidare a un’altra docente (poi è stata La Spina a seguire Suarez, ndr), e all’esame di certificazione: si tratta, infatti, di mansioni che non rientrano tra quelle del rettore e che sono state svolte in autonomia dagli organi amministrativi competenti».

RIESAME: «SPINA DISINVOLTA E SENZA REMORE»

Processo preliminare alle battute finali Interrogato in aula anche Olivieri che «ha ripercorso – ha spiegato a Umbria24 il difensore, Francesco Falcinelli – gli accadimenti del periodo compreso tra il 7 settembre 2020 e il 17-18 settembre successivo, evidenziando l’assenza di irregolarità nell’esame di Suarez, oltreché di favoritismi per una prova, quella finalizzata all’ottenimento della certificazione B1 per la conoscenza della lingua italiana, che non ne richiedeva, perché durante il periodo del Covid si svolgeva in forma semplificata per disposizioni ministeriale, ovvero con un orale di 10-12 minuti e aveva una percentuale di promossi del 99 per cento». Come Olivieri anche la prof Spina, difesa dallo Studio Brunelli, ha ribadito «la correttezza del proprio operato», affermando anche di aver «accettato con riluttanza di impartire le lezioni a Suarez, ma comunque di essersi limitata a svolgere l’attività di insegnamento, avvalendosi del materiale didattico pubblicato sul sito del Cvcl».

@chilodice 

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