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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 14:14

Caso Suarez, legali Juve sentiti per sette ore. Ma Cantone ferma indagine: «Indignato per violazione segreto»

Chiappero: «Nostro operato trasparente». Ministro pronto a cambiare tutto su certificazioni 

Gli avvocati della Juve arrivano in procura a Perugia

Si ferma l’indagine sul caso Luis Suarez per «violazione del segreto istruttorio». Lo ha detto il procuratore capo Raffaele Cantone all’Ansa spiegando di aver deciso di bloccare da oggi a tempo indeterminato tutte le attività sul presunto esame farsa del bomber a causa di quelle che giudica ripetute violazioni del segreto istruttorio. In questo senso, l’ex presidente dell’Anac procederà anche all’apertura di un fascicolo per accertare eventuali responsabilità: «Sono indignato per quanto successo finora compreso l’assembramento dei mezzi d’informazione oggi sotto alla procura. Faremo in modo che tutto questo non accada più». Le parole di Cantone sono arrivate poco dopo quelle degli avvocati della Juventus, Piero Chiappero e Maria Turco, sentiti per sette ore dai pm di Perugia che li hanno convocati come persone informati dei fatti nell’ambito del fascicolo d’inchiesta sull’esame sostenuto dal pistolero all’Università per stranieri: «Il nostro operato è trasparente, la verità è stata alterata e la Juventus è estranea ai fatti». Venerdì mattina, poi, in procura è stato anche conferito l’incarico a due consulenti scelti dai magistrati per l’analisi dei dati e dei file duplicati e sequestrati anche alla rettrice Giuliana Grego Bolli e al direttore generale Simone Olivieri nel blitz dell 22 settembre scorso: si tratta di Luca e Andrea Russo già nominati per l’inchiesta Concorsopoli che portò alle dimissioni della presidente di Regione, Catiuscia Marini.

SUAREZ A PERUGIA
VIDEO: AVVOCATI JUVE

Ministro, cambio su certificazioni Intanto a Roma il ministro dell’Università Gaetano Manfredi ha istituito un tavolo tecnico per il «riordino della regolamentazione nazionale delle certificazioni della lingua italiana come seconda lingua (L2)». La mossa arriva proprio dopo lo scandalo Suarez: «Stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione dell’attività della magistratura – ha spiegato il ministro –  e alla fine degli accertamenti prenderemo i dovuti provvedimenti con la massima determinazione, sempre nel rispetto dell’autonomia degli atenei. Abbiamo però tempestivamente avviato una commissione per analizzare tutte le procedure per l’accertamento delle competenze di italiano negli atenei interessati in modo da avviare un processo di riforma che garantisca massima trasparenza e tutela per coloro che sostengono questo esame». A presiedere l’organismo  Monica Barni, professore ordinario di didattica delle lingue moderne presso l’Università per stranieri di Siena, mentre a farne parte anche Federico Cinquepalmi, Dario Armini, Michele Di Bari, Laura Pazienti, Alessandro Masi e Tiziana Lippiello.

IL CONTESTO TRA POLITICA E RICHIESTA DIMISSIONI
CONCORSI DURANTE LO SCANDALO

Avvocati Juve sette ore in procura I due avvocati della Juventus sono rimasti sette ore negli uffici giudiziari di piazza Partigiani prima di ripartire per Torino. «Abbiamo ascoltato le domande che ci sono state poste dai pm e pensiamo di aver contribuito in maniera positiva alla ricostruzione dei fatti nella nostra veste di testimoni» ha speigato Chiappero, aggiungendo che «ci è servito per ribadire la trasparenza del nostro operato professionale in un clima sereno». Il legale si è detto anche «grato ai pm per averci chiamato subito aspettavamo con ansia l’occasione per riferire tutto quello che dovevamo riferire in merito ai fatti, perché come si è dimostrata questa volta come in tante altre occasioni la verità viene spesso alterata, tagliata e ricostruita».

COME NASCE L’INCHIESTA
ORA CONOSCIAMO LO IUS SOLDI

Via a perizie su pc e smartphone In procura nella tarda mattina di venerdì anche il difensore della rettrice Giuliana Grego Bolli, l’avvocato David Brunelli (video), per partecipare al conferimento dell’incarico ai periti che dovranno analizzare pc e smartphone. Al momento il legale di Grego Bolli non ha presentato ricorso al Riesame contro il dissequestro dei materiali informatici, ma c’è ancora una settimana di tempo per impugnare il decreto. In procura allo stesso scopo anche l’avvocato Francesco Falcinelli, che assiste il direttore generale dell’Ateneo, Simone Olivieri: «Non avrà difficoltà a chiarire i fatti addebitati. Ha infatti operato con correttezza e non è di sua competenza occuparsi della didattica». Sulle eventuali dimissioni del direttore il difensore risponde: «Non è un argomento che ho trattato con lui, non so se le sta valutando».

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