Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:37

Caso Suarez, dai selfie al terremoto della Stranieri: «l’esame farsa» arriva in tribunale

Anche l’ex rettrice e l’avvocato della Juve davanti al gup per la promozione del bomber con «sfacciato favoritismo»

Rettrice Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri con il calciatore Suarez

di Chiara Fabrizi

Dai selfie al terremoto dell’Università per Stranieri fino al processo preliminare, che si aprirà martedì mattina davanti al gup del tribunale di Perugia, Margherita Amodeo. È passato un anno e una manciata di giorni dallo sbarco di Luis Suarez all’aeroporto di Perugia e dall’esame farsa con cui il bomber ha ottenuto la certificazione di conoscenza di lingua italiana necessaria per acquisire la cittadinanza e vestire la maglia della Juventus, che in quei giorni si muoveva per portare il campione da Barcellona a Torino.

AGNELLI: «SUAREZ INVIO’ UN SMS PER VENIRE ALLA JUVE»

Caso Suarez, dai selfie al terremoto Una trattativa considerata già sfumata quando l’attaccante uruguaiano si è presentato al Centro linguistico per sostenere la prova che, secondo i pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti, il bomber aveva già nella casella di posta elettronica come file pdf inviatogli dalla prof Stefania Spina, che lo ha preparato all’esame nei giorni precedenti. Un anno difficile per l’Università per Stranieri, probabilmente il peggiore dalla sua fondazione, con l’Ateneo finito sulle pagine dei giornali di mezzo mondo, prima, per il celebre studente e, poi, per l’esame segnato da uno «sfacciato favoritismo», come ha scritto il gip Piercarlo Frabotta nelle misure cautelari. Il caso del pistolero ha poi travolto i vertici di palazzo Gallenga, a cominciare dalla rettrice Giuliana Grego Bolli che, pressata dal ministero e dalla Regione, oltreché da prof e studenti, ha dovuto fare un passo indietro «a testa alta», ha sostenuto.

Si apre processo preliminare Lei, martedì mattina, comparirà davanti al giudice insieme all’avvocato Maria Cesarina Turco, che rappresentava la Juventus nei contatti con il personale dell’Ateneo, il direttore generale Simone Olivieri tornato al proprio posto e la prof Spina, che in passato ha anche guidato il Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, mentre è già uscito di scena col patteggiamento il prof Lorenzo Rocca, esaminatore del bomber. Per i quattro i pm di Perugia hanno chiesto il rinvio a giudizio contestando il reato di falsità ideologica in relazione all’istituzione della sessione straordinaria di esame, quella del 17 settembre 2020 in cui Suarez ha sostenuto la prova, che per l’accusa resta una sessione organizzata «“ad personam”», mentre negli atti è stata motivata da esigenze logistiche e di sicurezza anti Covid al fine di evitare assembramenti.

«Sessione ad personam e prova d’esame via mail» I tre dell’Università per Stranieri, però, si devono difendere anche dall’accusa di  rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, perché il 12 settembre il pistolero avrebbe ricevuto «via mail il file pdf contenente l’intero svolgimento della prova poi tenuta il 17 settembre». Per i pm l’operazione era utile «a procurare a Suarez i vantaggi patrimoniali connessi all’accesso alla procedura per la concessione della cittadinanza comunitaria e in particolare alla possibilità di essere ingaggiato dalla Juve», mentre l’Università per Stranieri di Perugia puntava a «vantaggi patrimoniali derivanti dalla prospettata attivazione di un rapporto convenzionale con la Juve per future e stabili collaborazioni nel settore della formazione linguistica di calciatori stranieri, anche del settore giovanile, e dalla diffusione a livello internazionale dell’immagine dell’ateneo sui principali media nazionali ed esteri», oltreché il «profitto di 1.748 euro per l’iscrizione all’esame e per il corso online di preparazione del bomber». Tutti hanno sempre sostenuto la correttezza del proprio operato, anche mentre faceva il giro del mondo il video dell’esame di Suarez, che diceva: «Bambino porta cocomella».

@chilodice

I commenti sono chiusi.