giovedì 16 agosto - Aggiornato alle 13:53

Carabiniere muore mentre va al lavoro: l’automobilista che provocò l’incidente stradale patteggia la condanna

Nel gennaio 2014 perse la vita il maresciallo Daniele Casini che comandava la stazione di Citerna

di En.Ber.

Patteggia la pena a quattro mesi di reclusione Enrico Monaldi, tifernate di 43 anni, che nel gennaio 2014 provocò la morte del maresciallo dei carabinieri Daniele Casini deceduto in seguito a un drammatico incidente stradale tra Città di Castello e Piosina. In quella circostanza il comandante della stazione di Citerna perse la vita sul colpo in seguito al fatale urto che gli provocò «lesioni traumatiche della base cranica».

Strada ghiacciata Secondo quanto ricostruito attraverso i rilievi l’automobilista, sotto processo per omicidio colposo, con la propria Ford Focus invase la semicarreggiata opposta schiantandosi contro la Peugeot del maresciallo che proveniva dall’altro senso di marcia. Stamani il gup Lidia Brutti ha ratificato il patteggiamento a quattro mesi (pena sospesa) concordato tra il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini e l’avvocato Eugenio Zaganelli.

Il commento del legale «Si è trattato di un’enorme tragedia ma la difesa è soddisfatta dell’esito del processo – commenta Zaganelli -. Quella mattina entrambi stavano andando a lavorare e per un tragico evento il maresciallo Casini, persona nota e stimata da tutti, ha perso la vita. L’imputato è ancora stravolto per l’accaduto».

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