mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 20:14

Il peso mediatico, l’incontro coi colleghi e il giuramento: il primo giorno di Cantone a Perugia

Il neo procuratore al lavoro: «Ufficio ha grandi potenzialità, massimo impegno ed energie». Sul caso Palamara: «Vicende patologiche»

Cantone lunedì a Perugia (foto ©M.G.)

di Daniele Bovi

La procura della Repubblica di Perugia ha ufficialmente da lunedì un nuovo vertice, in grado di colmare non solo con l’autorevolezza che gli viene riconosciuta ma anche con una notevole forza mediatica un vuoto che durava ormai da più di un anno. Il lavoro a Perugia per il neo procuratore capo Raffaele Cantone, eletto il 17 giugno dal Csm al termine di una discussione durissima, è iniziato ufficialmente lunedì alle 10. La prima tappa perugina per Cantone è stata quella nella sede della procura dove, accompagnato dal procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini (che ha retto l’ufficio nel corso dell’ultimo anno dopo che è andato in pensione Luigi De Ficchy), ha incontrato tutti i sostituti.

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Impegno massimo Alle 11 il neo procuratore come da protocollo ha prestato giuramento in piazza Matteotti, nell’ufficio della presidente del Tribunale Mariella Roberti; una breve cerimonia alla quale hanno potuto assistere solo gli addetti ai lavori per via delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Ad attenderlo, all’entrata e all’uscita, un imponente schieramento di forze (da 17 anni Cantone vive sotto scorta) e molti giornalisti: «Ci tengo solo a dire – ha spiegato – che sono particolarmente onorato di questa occasione che il Consiglio superiore della magistrato mi ha dato; ci metterò tutto l’impegno e tutte le mie energie nei prossimi quattro anni che saranno dedicati a questo ufficio». A chi gli ha chiesto se le sue attenzioni saranno principalmente dedicate all’inchiesta condotta da Gemma Miliani e Mario Formisano sul pm romano Luca Palamara, Cantone ha risposto: «Io penso sia riduttivo che una procura della Repubblica si debba occupare di un’unica inchiesta, questa è una procura distrettuale che ha competenza su tante materie e ha grandi potenzialità».

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Le inchieste Tra i dossier più importanti infatti non c’è soltanto l’inchiesta sulle cosiddette ‘toghe sporche’ ma anche su Concorsopoli e non solo. E a proposito dell’immagine restituita dall’inchiesta che ha terremotato il Csm e le correnti, per Cantone «è in qualche modo anche falsata. La parte migliore della magistratura – ha detto – deve avere la possibilità di dimostrare che ce n’è una che lavora e opera nel quotidiano. E che ovviamente queste sono vicende patologiche e tali devono essere considerate». Il neo procuratore ha risposto ai cronisti anche sull’ormai nota intercettazione in cui Palamara sosteneva che Cantone non sarebbe dovuto arrivare a Perugia: «Con che spirito arrivo qui? Con quello di chi pensa solo a fare il proprio dovere». «Credo che come tutti gli incarichi direttivi – ha aggiunto poi – sia oggettivamente delicato e il contesto lo conoscete tutti. Io prometto semplicemente il mio impegno. Le polemiche sono ormai alle spalle. Io farò il procuratore della Repubblica nell’interesse pubblico».

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Postazione delicata La procura perugina è una delle più delicate visto che quello del capoluogo umbro è l’ufficio che, per competenza, si occupa anche delle inchieste sul Tribunale di Roma. E quella sulle ‘toghe sporche’ l’ha messa al centro della cronaca nazionale in una lunga fase in cui era priva di un vertice; ora, forte anche del peso mediatico di quello che è, nei fatti, uno dei volti più noti della magistratura italiana, la procura potrà tornare a parlare. Anche tenendo conto di questi fattori si può spiegare, probabilmente, l’«anticipato possesso» ottenuto da Cantone. Quanto all’inchiesta che coinvolge Palamara, per l’ex presidente dell’Anm e gli altri tre raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini è attesa la decisione relativa all’eventuale rinvio a giudizio. Il 16 luglio, poi, ci sarà un altro passaggio importante, ovvero l’udienza in cui il gip dovrà stabilire quali audio delle ormai note intercettazioni far trascrivere. A Cantone, intanto, arrivano gli auguri di buon lavoro da parte del consigliere regionale Andrea Fora: «Le sue capacità e la provata competenza – dice – sono certamente di buon auspicio per la comunità regionale».

Twitter @DanieleBovi

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