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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 09:08

Brushwood, Cassazione conferma sentenza e condanne: «Non fu associazione terroristica»

Processo Brushwood, la Corte di Cassazione conferma la sentenza emessa nel febbraio 2013 dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia che ha fatto cadere l’accusa di associazione terroristica a carico dei giovani spoletini Michele Fabiani e Andrea di Nucci, riducendo al primo la condanna da 3 anni e 8 mesi a 2 anni e 3 mesi e assolvendo il secondo.

Fabiani e la pena residua All’altro imputato Dario Polinori, Damiano Corrias prematuramente scomparso nel settembre scorso, è stata confermata la condanna di un anno. Per entrambi l’accusa di terrorismo era già caduta di fronte ai giudici della Corte d’Assise di Terni. Fabiani, assistito dall’avvocato Marco Lucentini, ha già scontato circa 400 giorni di custodia cautelare tra carcere e domiciliari e ora sarà la Procura generale, a cui sono stati restituiti gli atti, a stabilire se il trentenne spoletino dovrà scontare la pena residua, circa 14 mesi, oppure potrà beneficiare della sospensione.

L’udienza in Cassazione si è tenuta giovedì, ma la pronuncia dei giudici, che hanno confermato l’impianto della sentenza d’Appello, poi impugnata dai legali di Fabiani e Polinori, è arrivata soltanto nella tarda mattinata di ieri. I cinque spoletini, anche Fabrizio Roscini Reali anche lui purtroppo prematuramente scomparso, furono arrestati nell’ottobre 2007 nell’ambito dell’operazione Brushwood coordinata la pm della procura della Repubblica di Perugia Manuela Comodi e dai carabinieri del Ros.

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