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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:42

Bastia, 25enne muore dopo rissa fuori dalla discoteca: tre arresti per omicidio

Il ragazzo colpito con un pugno e poi investito due volte. Sentiti molti testimoni ed esaminate immagini di telecamere. La difesa: «Non lo avevamo visto»

di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

Tre giovani sono stati arrestati per la morte di Filippo Limini, il 25enne di Spoleto che ha perso la vita nella notte tra il 14 e il 15 in un parcheggio poco lontano da una nota discoteca di Bastia umbra, dove aveva trascorso la serata. Sono un 23enne, un 19enne e un 18enne, di nazionalità italiana ma di origine albanese, due residenti a Bastia e uno ad Assisi. Sono accusati tutti di rissa aggravata e omicidio preterintenzionale. I carabinieri della compagnia di Assisi, agli ordini del tenente colonnello Marco Vetrulli, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Abbritti, hanno ascoltato fin dalle prime ore del mattino molti testimoni dei fatti avvenuti poco prima delle 4 del mattino e hanno chiuso il cerchio delle indagini prima di sera. I tre indagati sono stati prelevati ognuno a casa propria, dove erano tornati dopo i fatti. Intorno alle 20 sono stati portati nel carcere di Capanne.

FOTOGALLERY: IL LUOGO DELLA TRAGEDIA

Rissa per futili motivi Secondo quanto emerso, tra un gruppo di ragazzi spoletini e alcuni giovani di origine albanese si sarebbe innescata una lite per futili motivi, forse anche per via dell’alcol. Nessuno scontro nel locale, ma un primo approccio fuori poi di nuovo in un parcheggio poco lontano. Qui Limini è stato colpito violentemente con un pugno, tanto da cadere a terra. Nei momenti concitati della fuga, un’auto avrebbe investito il 25enne mentre faceva retromarcia e poi di nuovo una seconda volta mentre si allontanava a tutta velocità. Per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, col 118 che non ha potuto che constatare il decesso.

VIDEO: IMMAGINI DELLA TRAGEDIA

Tre sotto torchio A bordo dell’auto c’erano i tre che si erano scontrati con gli spoletini, ma non è certo se la persona al volante sia la stessa che ha colpito Limini. Su di loro si sono subito concentrate le attenzioni degli inquirenti, sentiti a lungo in caserma a Santa Maria degli Angeli. Esaminati anche i filmati delle telecamere presenti nella zona. Intanto il corpo del 25enne è stato trasportato all’Istituto di medicina legale di Perugia, dove sarà effettuata l’autopsia, che dovrà fare piena luce sulle cause dalla morte, se cioè il decesso è stato causato dall’investimento oppure possa essere precedente.

VIDEO: I 3 PORTATI IN CARCERE

La difesa: «Non lo avevamo visto» Dal canto loro, gli arrestati, difesi dagli avvocati Delfo Berretti, Daniela Paccoi, Luca Maori e Aldo Poggioni, avrebbero riferito di non essersi accorti di aver investito Limini. Anzi, che la fuga è stata precipitosa perché erano stati accerchiati. L’auto avrebbe ricevuto anche diversi colpi con i finestrini andati in frantumi.

Sindaco Bastia: «Episodio sconvolgente» Il sindaco Paola Lungarotti e tutta l’Amministrazione comunale di Bastia in una nota si dicono «vicini alla famiglia del giovane, vittima dello sconvolgente episodio accaduto questa notte a Bastia Umbra. Il dolore non lascia spazi a commenti o giudizi. Ora è solo dolore». Per il Pd di Bastia è stata una «festa dell’Assunta funestata dalla notizia della tragedia accaduta nella notte.
Sono tempi difficili e assistiamo a episodi continui che creano disagio, insicurezza e portano alla città un clima di paura. Ci stringiamo vicino alla famiglia del ragazzo Spoletino che aveva deciso di trascorrere una serata di festa a Bastia. È il momento di sentirci una comunità, che sa crescere e proteggere i propri ragazzi».

Sindaco Spoleto: «Sconcerto e dolore» Esprime «sconcerto e dolore‚» anche il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis di fronte all’omicidio del giovane spoletino: «Un’assurda tragedia per la comunità, un episodio di insensata efferatezza che manifesta le possibili conseguenze di un clima di violenza diffuso e cieco, contro il quale tutta l’Umbria, come ha fatto oggi l’arcivescovo di Spoleto col suo magistero, deve insorgere. Oggi piangono in tanti – ha detto il sindaco – compresa questa Amministrazione che si stringe intorno al dolore della famiglia e delle Comunità di Pompagnano e di Spoleto».

Boccardo: «Imbarbarimento sociale» «Il nostro mondo materialista – ha detto il vescovo di Spoleto Boccardo durante l’omelia per la Solennità dell’Assunta a proposito della morte del 24enne – ha come tolto a tanti l’anima e il cuore, ha privato di quei buoni sentimenti che fanno la vita e costruiscono la convivenza in una città, in un paese, in un palazzo o in una casa: la bontà, la solidarietà, il perdono, la magnanimità, lo sguardo e il giudizio benevoli, il rispetto, la cortesia, la sincerità, l’amicizia. Al contrario, anche nella nostra bella Spoleto, si moltiplicano le polemiche gratuite, l’animosità, la malizia nello sguardo e nel giudizio sugli altri, il pettegolezzo, la litigiosità, la prepotenza delle parole e dei gesti, la mancanza di rispetto, l’inimicizia. E tutti stiamo peggio, mentre la società si imbarbarisce e la gente sembra come impazzita. Esempio ulteriore di questo progressivo e tragico imbarbarimento sociale è l’omicidio di un giovane di Spoleto, avvenuto questa notte davanti ad una discoteca di Bastia Umbra. Di fronte a tali gesti disumani si rimane senza parole, ma non si può rimanere indifferenti ed inerti. Il canto di Maria ci apre ad una nuova prospettiva del vivere, perché ci ricorda le parole di una donna che ha trovato forza non nella potenza o nella ricchezza ma in una fede semplice che le ha permesso di pronunciare il suo sì».

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