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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:39

Badanti “in nero” e low cost: trentenne rischia almeno mezzo milione di multa

Stima prudenziale elaborata dopo le indagini della Guardia di finanza, attesa la quantificazione dell’Ispettorato del lavoro

Anziani in una città umbra (foto F.Troccoli)

di Chia.Fa.

Almeno mezzo milione di euro. A tanto potrebbe ammontare la maxi sanzione che l’Ispettorato del lavoro dovrà quantificare a carico della trentenne spoletina, titolare di una società cooperativa che negli ultimi tre anni ha impiegato, secondo le indagini della Guardia di finanza, 231 badanti in maniera irregolare o direttamente “in nero”.

Mezzo milione di multa La stima della multa è stata compiuta con le fiamme gialle e alcuni esperti alla luce delle irregolarità rilevate dagli investigatori, secondo cui la giovane sottopagava le badanti inviate per l’assistenza di anziani e disabili nelle abitazioni di molte famiglie spoletine e del comprensorio. Il compenso che la donna riconosceva alle collaboratrice si aggirerebbe intorno ai 30 euro al giorno, nella stragrande maggioranza dei casi corrisposte senza alcun versamento contributivo né fiscale. Sì, perché secondo gli accertamenti compiuti dagli uomini della comandante Lorenza Monetta, che hanno recapitato una corposa informativa alla procura di Spoleto, la trentenne avrebbe nascosto al Fisco 2,5 milioni di euro e non versato circa 700mila euro di Iva. La titolare della società cooperativa che operava nel sociale deve infatti rispondere di diversi reati fiscali, che gli investigatori hanno ricostruito grazie al “libro nero” in cui la spoletina annotava entrate e uscite e alle matrici dei blocchetti di ricevute che consegnava alle famiglie.

@chilodice

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